_Come il capitano già di Forlì, e messer Giovanni Manfredi si puosono
tra Imola e Faenza._
Come messer Francesco Ordelaffi fu fatto capitano di messer Bernabò,
e messer Giovanni di messer Ricciardo Manfredi collegato con lui
s’intesono insieme, e puosonsi a campo tra Imola e Faenza per attendere
l’avvenimento di quello ch’aveano trattato con uno più stretto e
confidente famiglio ch’avesse messer Ramberto signore d’Imola, il quale
per grandi promesse ricevute avea promesso d’uccidere il suo signore,
ma come a Dio piacque il trattato si scoperse, e il famiglio fu preso,
e negli occhi de’ nemici impiccato a’ merli delle mura della città; e
incontanente l’oste ch’attendea l’omicidio si partì e tornò a Lugo:
e poco appresso del detto mese di maggio cavalcarono sopra Forlì, e
guastarono e predarono intorno e nel paese quello che poterono senza
trovare contasto.