CAP. LIII.

_Come il capitano già di Forlì, e messer Giovanni Manfredi si puosono

tra Imola e Faenza._

Come messer Francesco Ordelaffi fu fatto capitano di messer Bernabò,

e messer Giovanni di messer Ricciardo Manfredi collegato con lui

s’intesono insieme, e puosonsi a campo tra Imola e Faenza per attendere

l’avvenimento di quello ch’aveano trattato con uno più stretto e

confidente famiglio ch’avesse messer Ramberto signore d’Imola, il quale

per grandi promesse ricevute avea promesso d’uccidere il suo signore,

ma come a Dio piacque il trattato si scoperse, e il famiglio fu preso,

e negli occhi de’ nemici impiccato a’ merli delle mura della città; e

incontanente l’oste ch’attendea l’omicidio si partì e tornò a Lugo:

e poco appresso del detto mese di maggio cavalcarono sopra Forlì, e

guastarono e predarono intorno e nel paese quello che poterono senza

trovare contasto.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 57 / 217 题