CAP. XLIV.

_Della morte del duca di Lancastro cugino del re d’Inghilterra._

Egli è strano al nostro trattato fare memoria della naturale morte

d’uomo, ma considerando l’altezza della superbia umana con la fragilità

di quella recata alla mente degli uomini, non può passare senza alcuno

frutto. Il conte d’Aui duca di Lancastro, cugino carnale del valente

re Adoardo d’Inghilterra, avendo lungo tempo fatte grandi e notevoli

cose d’arme, essendo sopra i Franceschi stato venticinque anni grave

flagello, e riposata la guerra in pace con grande sua fama e onore, a

dì 22 del mese di marzo gli anni Domini 1360 lasciò l’arroganze delle

guerre, e le fallaci fatiche del mondo con la sua morte, lasciando

senza ereda maschio due figliuole femmine ne’ suoi baronaggi.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 48 / 217 题