CAP. XLIII.

_Come il marchese di Monferrato trasse delle compagnie da Avignone per

conducere in Piemonte._

Essendo lungamente la Provenza di là dal Rodano, e ’l Venisì, e la

Provenza di qua dal Rodano, e la corte di Roma stata in grandissime

persecuzioni delle compagnie addietro narrate, e tenuto il papa con

loro per le mani di più baroni trattati di trarli del paese senza avere

effetto, in fine il valente marchese di Monferrato, per la guerra

ch’avea co’ signori di Milano, essendo molto amato dai buoni uomini

d’arme, e favoreggiato co’ danari della Chiesa, in prima s’accordò con

la compagnia ch’era a’ Mongiulieri, Inghilesi, Guasconi e Normandi,

con la donna del siri di Ricorti: ed avendo fatto questo accordo del

mese di marzo, non tennono il patto, ma sotto la sicurtà del trattato

passarono il Rodano, e mutarono pastura; e un’altra maggiore compagnia

valicò nel Venisì, e consumando il paese infino al maggio. Cominciata

la fame e la mortalità in quelle provincie, la compagnia di Santo

Spirito, avuto dal papa trentamila fiorini con patto di seguire il

marchese lasciata la terra, e l’altra che ’l marchese con danari

della Chiesa avea prima patteggiata s’accozzarono a volere passare

in Piemonte, e non meno per fuggire la pestilenza e ’l paese, che per

servire la Chiesa e il marchese, con tutto che più di centomila fiorini

costasse al papa la spesa di levarlisi d’intorno. E spandendosi di

ciò la boce per la Provenza, una gran parte se n’avviò a Marsilia,

e credendosi entrare nella terra e non potendo, e non avendo da’

Marsiliesi il mercato, arsono i borghi della città, e feciono assai

danno nel paese, e poi s’addirizzarono verso Nizza, e a parte a parte

valicarono seguendo il marchese nel Piemonte, non senza grave danno de’

Provenzali. E nondimeno essendo di Provenza partiti da seimila cavalli,

ne rimasono due altre compagnie, una di quà una di là dal Rodano,

lungamente a vivere di preda e di rapina sopra i paesani, e teneano la

corte in paura e in travaglio. Lasceremo delle compagnie, e torneremo

ad altre più degne cose di nostra memoria.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 47 / 217 题