_Come il grande siniscalco fu ricevuto nel Regno, e quello ne seguì._
Per inzigamento di messer Giannotto dello Stendardo, e di messer
Ramondo dal Balzo e de’ seguaci loro, allora governatore del re, messer
Niccola Acciaiuoli gran siniscalco al giudicio de’ cortigiani parea in
poca grazia del re, e giunto in Napoli, e scavalcato al castello del
re, convenne che quel giorno col seguente solo a solo col re dimorasse,
e con lui a quelle cose che nel Regno erano a fare diede il modo, e lo
re lo fè suo luogotenente, e per suo decreto e a’ baroni e a’ popolani
comandamento fece, che ubbidito fosse come la persona sua. Quindi a
pochi dì fatto suo apparecchiamento, colla gente del comune di Firenze
e quella potè avere del paese cavalcò in Puglia verso la compagnia, e
misesi nelle terre vicine alla frontiera loro, e li comimciò forte a
ristrignere di loro gualdane.