CAP. XXX.

_Come il grande siniscalco fu ricevuto nel Regno, e quello ne seguì._

Per inzigamento di messer Giannotto dello Stendardo, e di messer

Ramondo dal Balzo e de’ seguaci loro, allora governatore del re, messer

Niccola Acciaiuoli gran siniscalco al giudicio de’ cortigiani parea in

poca grazia del re, e giunto in Napoli, e scavalcato al castello del

re, convenne che quel giorno col seguente solo a solo col re dimorasse,

e con lui a quelle cose che nel Regno erano a fare diede il modo, e lo

re lo fè suo luogotenente, e per suo decreto e a’ baroni e a’ popolani

comandamento fece, che ubbidito fosse come la persona sua. Quindi a

pochi dì fatto suo apparecchiamento, colla gente del comune di Firenze

e quella potè avere del paese cavalcò in Puglia verso la compagnia, e

misesi nelle terre vicine alla frontiera loro, e li comimciò forte a

ristrignere di loro gualdane.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 34 / 217 题