CAP. XXVIII.

_Come tornati gli Ungari e messer Galeotto da Parma si misono a Lugo._

Tornati gli Ungari del Parmigiano, il legato, perchè non gravassono

dentro i Bolognesi, gli mandò sopra Lugo, dando boce di volere

rivolgere un fiumicello che corre verso Castello san Piero sopra

Lugo; e per fare la mostra apparente ragunò maestri paesani a ciò

fare, e niuno effetto ne seguì. Stando gli Ungari a campo a Lugo

messer Galeotto cavalcò sopra Castelfranco, e mancandogli i soldi

pagati per lo legato agli Ungari e ai soldati, si partirono del detto

mese di gennaio e da Lugo e da Castelfranco, e di loro una parte

dal Biscione prese soldo, ed entrò in Lugo a fare guerra contro al

legato, e alquanti il legato se ne ritenne. Mille o più a piano passo

si dirizzarono in Romagna, e quindi nella Marca vivendo a legge di

compagnia, e parte di loro s’aggiunse alla compagnia del Regno. Poco

appresso il legato s’accordò con quelli ch’erano passati nella Marca, e

di febbraio gli fece tornare sopra Lugo, per rattenere quelli ch’erano

in Lugo dal conturbare la Romagna, ma poco tempo là durarono per la

povertà del legato, ch’avea l’animo grande e la fonda vota.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 32 / 217 题