_Come tornati gli Ungari e messer Galeotto da Parma si misono a Lugo._
Tornati gli Ungari del Parmigiano, il legato, perchè non gravassono
dentro i Bolognesi, gli mandò sopra Lugo, dando boce di volere
rivolgere un fiumicello che corre verso Castello san Piero sopra
Lugo; e per fare la mostra apparente ragunò maestri paesani a ciò
fare, e niuno effetto ne seguì. Stando gli Ungari a campo a Lugo
messer Galeotto cavalcò sopra Castelfranco, e mancandogli i soldi
pagati per lo legato agli Ungari e ai soldati, si partirono del detto
mese di gennaio e da Lugo e da Castelfranco, e di loro una parte
dal Biscione prese soldo, ed entrò in Lugo a fare guerra contro al
legato, e alquanti il legato se ne ritenne. Mille o più a piano passo
si dirizzarono in Romagna, e quindi nella Marca vivendo a legge di
compagnia, e parte di loro s’aggiunse alla compagnia del Regno. Poco
appresso il legato s’accordò con quelli ch’erano passati nella Marca, e
di febbraio gli fece tornare sopra Lugo, per rattenere quelli ch’erano
in Lugo dal conturbare la Romagna, ma poco tempo là durarono per la
povertà del legato, ch’avea l’animo grande e la fonda vota.