CAP. XXII.

_Come messer Niccola Acciaiuoli gran siniscalco del Regno venne in

Firenze, e della novità che per sua venuta ne seguio._

Messer Niccola Acciaiuoli fatto per lo legato conte di Romagna e del

suo segreto consiglio, sollicitato dal re Luigi co’ comandamenti, e da’

Fiorentini e dagli altri comuni di Toscana procacciava aiuto contro

alla compagnia d’Anichino; onde egli fatto vececonte in Romagna, e

provveduto d’uficiali alle terre commesse al suo governo per santa

Chiesa, a dì 9 di dicembre venne a Firenze, dove da’ parenti e dagli

amici, e dagli altri cittadini discreti e da bene a grande onore

fu ricevuto. Lo suo dimoro e portamento nella città era onesto e di

bella maniera, mettendo ogni dì tavola cortesemente, e senza alcuna

burbanza, chiamando i cittadini, e i grandi, e i popolari alla mensa,

onorandoli successivamente: e così stando in Firenze, con ogni onesta

sollecitudine che potea procacciava di fornire il comandamento del

suo signore, e richiedeva sovente con riverenza i suoi signori priori

e collegi d’aiuto, e simile in spezialità gli altri cittadini che

in ciò gli prestassono favore. E in questo stante novità occorsono

nella nostra città, che tutta la terra puosono in confusione, come nel

seguente capitolo diremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 26 / 217 题