_Come messer Niccola Acciaiuoli gran siniscalco del Regno venne in
Firenze, e della novità che per sua venuta ne seguio._
Messer Niccola Acciaiuoli fatto per lo legato conte di Romagna e del
suo segreto consiglio, sollicitato dal re Luigi co’ comandamenti, e da’
Fiorentini e dagli altri comuni di Toscana procacciava aiuto contro
alla compagnia d’Anichino; onde egli fatto vececonte in Romagna, e
provveduto d’uficiali alle terre commesse al suo governo per santa
Chiesa, a dì 9 di dicembre venne a Firenze, dove da’ parenti e dagli
amici, e dagli altri cittadini discreti e da bene a grande onore
fu ricevuto. Lo suo dimoro e portamento nella città era onesto e di
bella maniera, mettendo ogni dì tavola cortesemente, e senza alcuna
burbanza, chiamando i cittadini, e i grandi, e i popolari alla mensa,
onorandoli successivamente: e così stando in Firenze, con ogni onesta
sollecitudine che potea procacciava di fornire il comandamento del
suo signore, e richiedeva sovente con riverenza i suoi signori priori
e collegi d’aiuto, e simile in spezialità gli altri cittadini che
in ciò gli prestassono favore. E in questo stante novità occorsono
nella nostra città, che tutta la terra puosono in confusione, come nel
seguente capitolo diremo.