_Come il re d’Araona diè per moglie la figliuola a don Federigo di
Cicilia._
Del mese di novembre detto anno, lo re d’Araona diliberò di dare per
moglie a don Federigo figliuolo di don Piero di Cicilia la figliuola,
e a dì 27 di dicembre seguente giunse nell’isola di Cicilia con
quattordici galee ben armate, e fatto porto a Cattania, dove il giovane
re facea suo dimoro, ricevuta la donna con quella festa che far le potè
secondo il suo povero stato la disposò; e pensandosi che le galee de’
Catalani facessono guerra a Messina e all’altre terre del re Luigi,
senza arresto alcuno fornita la festa delle nozze se ne ritornarono in
Catalogna.