CAP. XVII.

_Come la compagnia d’Anichino sostenne fame all’entrata del Regno._

Anichino di Bongardo con la sua compagnia essendo valicato nel

Regno, tentato l’andare all’Aquila, e trovato i passi forniti alla

difesa, fu costretto arrestarsi del mese di novembre, essendo i passi

stretti e male agiati di vittuaglia, verso Lanciano, per la qual cosa

soffersono gran fame e assalto a’ passi da’ paesani, onde in quel

luogo perderono circa a ottocento tra cavalieri ungari e masnadieri;

e non potendo in quel paese acquistare se non fame, presono la via di

verso la Puglia, e all’entrata di dicembre furono in Giulianese: le

terre trovarono afforzate e sgombro il paese, sicchè poco di preda vi

poterono avanzare, nondimeno gli Ungari e i soldati cassi nel paese di

là seguivano la compagnia sentendosi entrare nel Regno, e accrescevanle

forza.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 21 / 217 题