_Come la compagnia d’Anichino sostenne fame all’entrata del Regno._
Anichino di Bongardo con la sua compagnia essendo valicato nel
Regno, tentato l’andare all’Aquila, e trovato i passi forniti alla
difesa, fu costretto arrestarsi del mese di novembre, essendo i passi
stretti e male agiati di vittuaglia, verso Lanciano, per la qual cosa
soffersono gran fame e assalto a’ passi da’ paesani, onde in quel
luogo perderono circa a ottocento tra cavalieri ungari e masnadieri;
e non potendo in quel paese acquistare se non fame, presono la via di
verso la Puglia, e all’entrata di dicembre furono in Giulianese: le
terre trovarono afforzate e sgombro il paese, sicchè poco di preda vi
poterono avanzare, nondimeno gli Ungari e i soldati cassi nel paese di
là seguivano la compagnia sentendosi entrare nel Regno, e accrescevanle
forza.