CAP. XIII.

_La presa di Gello fatta per quelli di Bibbiena, e la compera ne fece

poi il comune._

Gello è un bello castelletto presso a Bibbiena a due miglia, e possiede

buoni terreni. Messer Luzzi figliuolo bastardo di messer Piero Tarlati

l’avea lungo tempo occupato all’abate di Magalona, e rispondevali

certa cosa per anno. I fedeli occupati vedendo loro tempo per uscire

di servaggio, diedono il castello a coloro ch’erano in Bibbiena per

i Fiorentini all’entrata del mese di novembre, e accomandaronsi al

comune. Messer Luzzi in questo dì era accomandato de’ Sanesi, i quali

mandarono ambasciadori a Firenze, e tanto operarono, che ’l comune

a dì 15 di gennaio detto anno per riformagione di consigli diedono a

messer Luzzi per compera del castello di Gello fiorini milledugento, ed

egli fece consentire all’abate; e le carte fece ser Piero di ser Grifo

notaio delle riformagioni del comune di Firenze.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 17 / 217 题