_La presa di Gello fatta per quelli di Bibbiena, e la compera ne fece
poi il comune._
Gello è un bello castelletto presso a Bibbiena a due miglia, e possiede
buoni terreni. Messer Luzzi figliuolo bastardo di messer Piero Tarlati
l’avea lungo tempo occupato all’abate di Magalona, e rispondevali
certa cosa per anno. I fedeli occupati vedendo loro tempo per uscire
di servaggio, diedono il castello a coloro ch’erano in Bibbiena per
i Fiorentini all’entrata del mese di novembre, e accomandaronsi al
comune. Messer Luzzi in questo dì era accomandato de’ Sanesi, i quali
mandarono ambasciadori a Firenze, e tanto operarono, che ’l comune
a dì 15 di gennaio detto anno per riformagione di consigli diedono a
messer Luzzi per compera del castello di Gello fiorini milledugento, ed
egli fece consentire all’abate; e le carte fece ser Piero di ser Grifo
notaio delle riformagioni del comune di Firenze.