_Come s’ebbe per i Bolognesi la bastita di Casalecchio sopra il Reno. _
Essendo la bastita fatta per l’oste di messer Bernabò sopra il Reno
luogo detto Casalecchio lungamente tenuta in grande confusione de’
Bolognesi, avendo per quella tolta l’acqua delle mulina di Bologna, ed
essendo presso alla terra luogo forte e ben fornito, facea continua
e tediosa guerra infino alle porti. Partita l’oste del Biscione,
non potendola i Bolognesi avere per battaglia, l’assediarono, e
sopravvenendo i difetti dentro, e non essendo soccorsi da messer
Bernabò, furono costretti d’arrendersi, e fatto il patto salvo le
persone, a dì 11 di novembre detto anno s’arrendè, e gli Ungari pronti
e con più forza la presono, e mostrarono di volerla tenere per loro
contro la volontà del legato; e mostrandosi la riotta grande tra il
legato e gli Ungari per la bastita, il legato fece venire lettere dal
re a maestro Simone comandandoli che rendesse la bastita al legato,
e che non si partisse dal suo volere. E fatto questo comandamento la
bastita fu renduta a’ Bolognesi, e maestro Simone di nuovo condotto
con mille Ungari, e gli altri furono licenziati; e partitisi di là per
fare compagnia, arrestandosi tra Bologna e Imola, avendo la vittuaglia
dal legato: e fatta questa dissensione, messer Bernabò prese fidanza,
e cassò più di sua gente, sicchè al bisogno non potè riparare agli
Ungari, come seguendo nostro trattato diviseremo.