_La rivoltura d’Ascoli della Marca_
Ascoli della Marca era all’ubbidienza del legato, e Leggieri
d’Andreotto di Perugia v’era alla guardia per la Chiesa, e di fuori
n’erano ribelli l’arcidiacono e messer Filippo.... con altri molti di
loro animo e volere; costoro del mese di settembre detto anno accolta
gente in loro aiuto rientrarono nella città, e trovando il seguito
d’assai cittadini corsono alle case de’ loro nemici, e uccisonne
ventidue; gli altri che poterono campare s’uscirono della terra, e
Leggieri d’Andreotto fu preso, e tanto ritenuto, che quivi fece dare
la fortezza che v’era per la Chiesa, dicendo che teneano la città
all’ubbidienza di santa Chiesa, ma che voleano potere stare sicuri
in casa loro. La novella forte dispiacque al legato, e pensossi con
la compagnia d’Anichino farla tornare al suo volere, ma i tornati in
Ascoli di quella poca cura pigliavano; il legato come savio e astuto
s’infinse di non se n’avvedere, perchè mostrando cruccio non si
mettessono a più grave ribellione.