CAP. VIII.

_La rivoltura d’Ascoli della Marca_

Ascoli della Marca era all’ubbidienza del legato, e Leggieri

d’Andreotto di Perugia v’era alla guardia per la Chiesa, e di fuori

n’erano ribelli l’arcidiacono e messer Filippo.... con altri molti di

loro animo e volere; costoro del mese di settembre detto anno accolta

gente in loro aiuto rientrarono nella città, e trovando il seguito

d’assai cittadini corsono alle case de’ loro nemici, e uccisonne

ventidue; gli altri che poterono campare s’uscirono della terra, e

Leggieri d’Andreotto fu preso, e tanto ritenuto, che quivi fece dare

la fortezza che v’era per la Chiesa, dicendo che teneano la città

all’ubbidienza di santa Chiesa, ma che voleano potere stare sicuri

in casa loro. La novella forte dispiacque al legato, e pensossi con

la compagnia d’Anichino farla tornare al suo volere, ma i tornati in

Ascoli di quella poca cura pigliavano; il legato come savio e astuto

s’infinse di non se n’avvedere, perchè mostrando cruccio non si

mettessono a più grave ribellione.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 12 / 217 题