NOTE:

[509] _Sidharubam, seu Grammatica Samscrdamica ec. Romae ex Typograph.

S. Congr. de Prop. fid._ 1790. in 4.

[510] _Vyacarana, seu locupletissima Samscrdamicae linguae institutio

in usum fidei praeconum in India Orientali, et virorum litteratorum in

Europa adornata. Romae typis S. Congr. de Prop. fid._ 1804. in 4.

[511] _Viaggio allʼIndie Orientali. Roma pel Fulg._ 1796. in 4.

[512] _Systhema Brahmanicum Liturgicum Mythologicum, Civile ex

monumentis Indicis Musaei Borgiani Velitris. Ibid. typis S. Congr. de

Prop. Fid._ 1790. in 4.

[513] _Musaei Borgiani Velitris Codices MSS. Avenses, Peguani, Siamici,

Malabarici, Indostani animadversionibus. Historico-criticis castigati

et illustrati ec. Ibid apud Fulgon._ 1793. in 4.

[514] _Examen Historico-Criticum codicum Indicorum Bibliothecae S.

Congr. de Prop. Fid. ibid. Typis ejusdem S. Cong._ in 4.

[515] _Centum adagia Malabarica cum textu originali et versione latina

Ibid. apud Fulg._ 1791. in 4.

[516] _De veteribus Indis dissertatio, in qua cavillationes autoris

Alphabeti Tibetani castigantur. Ibid. apud Fulg._ 1795. in 4.

[517] _De latini sermonis origine et cum Orientalibus linguis

connexione. Ibid. apud eund._ 1803. in 4.

[518] _De antiquitate et affinitate linguae Zendicae, Samscrdamicae, et

Germanicae. Patavii typis Semin._ 1799.

[519] _De MSS. Codicibus R. P. Ioannis Hanxleden Epistola ad R. P.

Alexium Mariam a S. Ioseph. Carm. Exc._ (Viennae) in 4.

[520] _Scitismo sviluppato in risposta alla lettera del sig. Conte

Castone della Torre Rezzonico. Roma._ 1793. in 4.

[521] _Monumenti Indici del Museo Naniano illustrati. Padova nella

stamperia del Seminario_ 1799. in 4. Fra queste opere quella _de latini

sermonis ec._ non appartiene allʼepoca della quale io parlo; ma per

la connessione della materia non ho voluto ommetterla. Vi sono ancora

altre opere di questo instancabile scrittore, che a me mancano, a non

ho potuto vedere. Fra queste lʼ_India Orientalis Christiana. Romae

Typis Salomonianis_ 1794. e _Mumiographia Musaei Obiciani, Patavii

typis Seminarii_ 1799. potrebbono forse contener qualche cosa spettante

alle lingue dellʼIndie.

[522] _Bibliotheca Indica referens_ 313. _codices Indicos MSS. opus

ineditum, quod aere curaque Stephani Card. Borgiae vulgari debuit._

Così si legge in un foglio volante, che contiene il Catalogo delle sue

opere.

[523] _P. Paul. Cat. Cod. MSS. Bibl. S. Congr. de Prop. Fid._ p. 75. 76.

[524] V. il suo Alfabeto Tibetano, e una lunga nota, o piuttosto

dissertazione nellʼ_Op. de Mirac. di S. Coluto_ p. CCI.—CCCV. che ho

già citata.

[525] _Alphabetum Grandonico-Malabaricum, sive Samscrudonicum. Romae

typis S. Congr. de Prop. Fide_ 1772 in 12.

[526] Il P. Costantino Giuseppe Beschi Missionario Gesuita pubblicò

a Tramquebar il 1738. in 8. colle stampe della Missione Danese una

Grammatica Tamulica col titolo: _Grammatica Latino-Tamulica, in qua

de vulgari lingua Tamulica fusius tractatur_. Egli vi aggiunse un

capitolo _de variis quotidiano usui praecipue necessariis_: e con ciò

egli soddisfece al bisogno di coloro, che trattar debbono con quegli

Indiani, i quali parlano il Tamul. La lingua volgare è la chiave di

quella che chiamano letteraria: e di questa ancora fece il P. Beschi

una Grammatica, intitolandola: _Grammatica Latino-Tamulica, ubi

de elegantiori Linguae Tamulicae dialecto, cui adduntur Tamulicae

prosae rudimenta_, che non ha ancora veduta la luce. Egli scrisse

altresì un Dizionario Tamulico-Latino pel dialetto volgare, come il

_Sader Agaradi_, parimente non impresso mai. Eʼ il _Sader Agaradi_

un Dizionario del dialetto letterario, ed è diviso in quattro parti.

La primo _Peyer_ dà i significati diversi dʼogni parola; la seconda

_Porul_ dà i sinonimi; la terza _Toguei_ dà le specie subordinate dei

termini tecnici, delle scienze, o delle lettere; la quarta _Todpe_ è un

rimario. Si veda il dottissimo Signor Langlès negli _Annal. Encycl._

di M. Millin Dec. 1817. p. 291. e seguenti. Il suo Dizionario fu

veduto anche dal P. Paolino allʼIndie. Lo stesso signor Langlès (ivi

p. 301.) parla ancora dʼuna dissertazione della stesso P. Beschi sul

modo di calcolare il tempo usato daglʼIndiani per anni solari secondo

il sistema del _Vakia_, e del _Siddhanta_ che sono i due più famosi

trattati dʼastronomia, che si abbiano in Tamul. Il P. Angelo Francesco

Vigliotti Piemontese Carmelitano Scalzo, poi Vicario Apostolico, e

Vescovo Meletopolitano fece una Grammatica con un breve Vocabolario,

che si conserva nella libreria di Propaganda. Quella delle Missioni

Apostoliche di S. Pancrazio fuori di Porta Aurelia ha MS. unʼaltra

Grammatica e un Vocabolario Portoghese-Latino-Malabarico del P. Stefano

da S. Maria Veneziano Carmelitano Scalzo e Missionario. (Amaduzzi

_Praef. in Alphab. Grand._ p. XVIII. _P. Paol. Cod. Bibl. S. Congr. de

Prop. Fide_ p. 54.) Il P. Cassiano Beligatti da Macerata Missionario

corresse il tesoro della lingua Indiana del P. Francesco Maria pure

Missionario Cappuccino.(P. Paulino ivi p. 57. 58.) Egli altresì è

lʼAutore dellʼ_Alphabetum Bramhanicum, seu Indostanum Universitatis

Kasi Romae typis S. Congr. de Prop. Fid._ 1771. in 8. e di nuovo ivi

1787. Si aggiunga a questi _Alphabetum Barmanum seu Romanum auctore D.

Cajetano Mantegatio Insubre Cler. Reg. S. Pauli_ 1776. in 8.

[527] _Romae typ. Congr. de Prop._ 1785. in 8.

[528] _P. Paol. loc. cit. p._ 54. _e_ 71. e _Amaduzzi loc. cit. p._

XVIII. e XX. Molte altre simili opere ad istruzion deʼ Cristiani, e

ad eccitamento di pietà debbono aver fatte i Missionarj, delle quali

niuna notizia è a noi pervenuta. Non voglio però omettere quei libri

di questi, che la Congregazione di Propaganda fece pubblicare colle

stampe senza nome dʼAutore. Chiunque sia che gli ha composti è stato un

Governo Italiano che gli ha fatti nascere, e gli ha pubblicati, onde

non è alieno dal mio istituto il farne parola. Quelli che io posso

indicare sono i seguenti. _Doctrina Christiana Marastice_ 1778. _in_

8. _Actus virtutum Theologalium Marastice_ 1718. _Doctrina Christiana

Lingua Peguana_ 1786. _Catechisme abrégé en la langue de Madagascar_

1786. _Catechismus pro Barmanis eorum lingua etc. opera, et studio

Clericorum Regularium S. Pauli in Regno Avae Missionariorum_ 1787.

[529] _P. Paol. loc. cit. p._ 69.

[530] _P. Paol. Catal. Cod. Borg._ p. 133. e seg. 151. 156. 158. 163.

[531] _P. Paol. Cod. Bibl. S. Congr. de Prop. Fid._ p 77.

[532] _P. Paul. Cod. Bibl. S. Congr. de Prop. Fid._ p. 77.

[533] _Id. Cod. Borg._ p. 1.

[534] _Ivi Cod. Borg._ p. 71.

[535] _P. Paul. Cod. Borg._ p. 71.

[536] _Lettere sullʼIndie Orientali di Lazzaro Papi Cittadino Lucchese.

Filadelfia dalla Stamperia Klert._ (Pisa Molini) 1802. T. 2. in 8. Il

chiarissimo autore ha dimorato per dieci anni allʼIndie Colonnello

del Ràgia di Travancore, e comandò una brigata di Sipài da quel

Principe mandata ausiliaria deglʼInglesi nellʼultima guerra, che questi

sostennero contro il Sultano Tipoo. Di questa sua opera si parla nel

citato rapporto dellʼInstituto di Francia.

[537] _Alphabetum Tibetanum. Praemissa est disquisitio, qua de vario

litterarum ac regionis nomine, gentis origine, moribus, superstitione,

ac Manichaeismo fuse disseritur, et Beausobrii calumniae in S.

Augustinum aliosque Ecclesiae Patres refutantur. Romae typis S. Congr.

de Prop. Fid._ 1762. in 4.

[538] _Georig, ou plutot Cassiano des papiers du quel lʼouvrage de

Georgì est tiré, nous assure que ec. Rech. Asiat._ T. 2. p. 179. Ma si

veda lʼAmaduzzi nella prefazione allʼalfabeto Tibetano del P. Cassiano,

il quale mostra, che questi solamente fu consultato da lui, e diresse

lʼimpressione. Si veda principalmente ivi e p. V. e XV.

[539] La storia di questa tavola, e deʼ codici quì indicati, e come la

cognizione della lingua Tibetana si spargesse in Europa si può vedere

presso lʼAb. Amaduzzi nella prefazione da lui premessa allʼalfabeto

Tibetano del P. Cassiano Beligatti p. XIII.

[540] _Gazzette litteraire dʼEurope. À Paris_ 1764. T. 2. p. 262.

[541] _Novel. Lett. di Fir._ 1765. _num_ 6. _e segg._

[542] _Recherches Philosophiques sur les Americains._ _À Berlin_ 1770.

T. 2.

[543] T. 27. p. 290. Ed. Ven.

[544] _Alphabetum Tangutanum, sive Tibetanum. Romae Typ. S. Congr. de

Pr. Fid._ 1773. in 12.

[545] Rab-giam-ba-Ton-ten-pelzam Dottore dellʼUniversità di Serra. Il

P. Cassiano coʼ Religiosi suoi compagni studiarono la lingua sotto

lʼinsegnamento di tre Lami. _Gior. Alf. Tib._ p. 559. Il P. Francesco

Orazio morì a Patana nel Tibet il 1747. dʼanni 65. e gli fu posta

doppia iscrizione in lingua Bramhanica e Latina. _Giorgi ivi_ p. 435.

[546] _Sarteschi de Cl. script. Congr. Matris Dei_ p. 253. e 254.

[547] _P. Norb. Mem. Stor._ T. 1. p. 419. e 442.

Della illustrazione delle lingue antiche e moderne e principalmente dell'italiana procurata nel secolo XVIII. dagli Italiani - Parte II · 第 22 / 32 题