MILLE

Al suo balcone s'affaccia beata

La dama, tratta dal maggio fiorente.

Il sol carezza la treccia dorata,

La rosea gota ed il labbro ridente.

Il giovin paggio da lunge la guata

E tutto caldo d'amore si sente

Nè gli par cosa terrena e creata,

Ma ben di cielo angioletta vivente.

Correr vorrebbe a battaglie cruente,

Soffrir pugnando una morte spietata

Sol per averne uno sguardo clemente;

E pur la dama dagli occhi di fata,

E pur la bianca angioletta piacente

Dal dì che nacque non s'è più lavata!

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 115 / 142 题