ADRIATICO

Il mar lambendo instancabile e lento

La sabbia fina dell'umida sponda,

Con ritmo uguale mandava un lamento,

Quasi un singhiozzo, alla notte profonda.

Occhi benigni, le stelle d'argento

Guardavan fisse la terra feconda.

Amor vagava nel ciel sonnolento

Ed io sperai la fortuna seconda.

Il cor t'apersi con timido accento,

Sfiorai col labbro la chioma tua bionda

Ed al trionfo credetti un momento....

Addio, fantasmi d'un'ora gioconda,

Sogni d'amore dispersi dal vento,

Care speranze cadute nell'onda!

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 114 / 142 题