Mormora l'arpa toccata in sordina
Lento un motivo che par minuetto.
Lenta la dama danzando s'inchina,
Tutta eleganza, sussiego e belletto.
Di nei segnata, la pelle argentina
Manda un profumo sottil di zibetto:
Sotto una nebbia di candida trina
Ansano i bianchi segreti del petto.
Danza e sul molle tappeto trascina
La ricca vesta ed il piè piccioletto
Col portamento d'altera regina.
Tutti scoraggia col rigido aspetto,
Con l'occhio pieno di calma divina,
E lo staffiere l'attende nel letto.