APENNINO

O monti, albergo di pace infinita,

Ancor nel vivo ricordo rimane

Il susurrar delle chiare fontane

Tra la fragranza dell'erba fiorita

E il tremolar della luce salita

Coll'alba fresca alle cime lontane

Nel rado vel delle nebbie montane

Su i boschi pieni di canti e di vita

E nel tepor della rorida mane

Fioco il belar dell'agnella smarrita

Od il rintocco di meste campane.

Oh, nel mister della selva romita

Fuggir con lei dalle cure mondane

E tra i capelli sentir le sue dita!

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 113 / 142 题