LA CAPRETTA

_Florentem cytisum sequitur lasciva capella._

VIRG. _Ecl_. II, 64.

Quando trovo qualcun che me la mena,

La mia capretta, a pascolar sul monte,

Tutta la sento di dolcezza piena

Guizzar pel gusto che le brilla in fronte:

E se poi qualchedun me la rimena,

Corro tosto a lavarla ad una fonte,

Indi l'asciugo e non è asciutta appena

Che a trastullarsi ancor le voglie ha pronte.

Sempre sana e piacente, al caldo e al gelo

Va intorno e cogli scherzi altrui diletta,

Tanto la tenni e l'educai con zelo.

Eccola quì che una carezza aspetta,

Fresca, pulita e non le pute il pelo.....

Dite, chi vuol baciar la mia capretta?

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 71 / 142 题