IN MARE

Eccoti o mar, solenne ed infinito,

Del divino poter simbolo e stampa:

Eccoti, e in faccia a te cade atterrito

L'occhio che di febea fiamma divampa.

Sei tremendo nell'ira e al tuo ruggito

Non regge prora e poppa mai non scampa,

Ma nella calma tua, liscio e pulito,

Sembri la ciccia di Minghino Svampa.

Ecco un'aura d'amor scende dal cielo

E va dell'onda che pur or posava

Soavemente accarezzando il pelo.

E la persona mia che lorda stava,

Ora la porgo aperta e senza velo

Al mar che me la bacia e me la lava.

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 70 / 142 题