IN BICICLETTA

Giammai, scoccata da una man feroce

Dall'arco teso non fuggì saetta

Come sul suo sentier corre veloce

La bicicletta.

Volan le rote e mentre sulla via

Nessun rumor presso di lei si sente,

Qualche imbecille al corridore invia

Un accidente.

A me che importa se della canaglia

M'insegue il riso o il mormorar d'alcuni,

Se l'iniqua parola altri mi scaglia

O il _molla Buni_?

Io corro, io volo sulla bicicletta

Questo ideal delle cavalcature:

Chi soffre d'emorroidi o di bolletta

M'insulti pure,

Ch'io son beata e un fremito m'assale,

Mi avvolge un'onda di piacer sovrano

Quando vengo stringendo il trionfale

Manubrio in mano.

Io son beata allor che fra le gambe

Sento il rigido ordigno e in quegli istanti

Tendo le coscie e l'agitar d'entrambe

Lo spinge avanti.

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 72 / 142 题