Burro, 48, 57, 137, 282.
Busslaieff Teodoro citato, _Indice_, alla pag. 344, sotto la voce _Div_.
C
Caco, 203.
Cagnolino di Bretzwill e di Bretten, scherzo discusso in tutta
l'_Introduzione_, 1-10.
Calore e moto: la luce si distende, 45, 278.
Calvo, pag. 309, 310, 318.
C'andra, 93 (non _Candra_), 105, 106.
C'andramas, 105, 320, 322.
Cani di Yama, 239, 240, 242; cani ululanti, 318.
Capre invece di _cavalli_, 83, 84, 275.
Capelli (del sole), 309 (nella notte il capelluto diviene privo di
capelli, ossia calvo; il sole cedè il posto alla luna; e datosi alla
parola çipi il valore di organo della generazione, il _Çipivishta
_riuscì non solo il calvo, ma l'eunuco), 314, 315, 316.
Carro degli Açvin, 63, 67, 68, 70, 101, 210, 232.
Carro dell'Aurora, 61, 62, 63, 68, 69, 89.
Carro del Sole, 86, 88, 89.
Carro del Vento, 143.
Caste, 282.
Cavallo, 16, 59, 60, 61, 62, 84, 133, 140, 157, 158, 162, 172, 199,
203-232, 273.
Cavalieri vedici, 63, 67, 68, 70, 205-232.
Ceppo natalizio, 110, 111.
Cerbero, 239.
Ceriani (Abate) citato, 197.
Cervo, 222.
Charites, 128.
Chieri città, _Dedica_, IV.
Cicerone citato, 183.
Cieco (vedi _Acciecato_).
Cielo equivale _Dio_, 34; tutta la seconda Lettura, 37-54, 74, 75, 76,
77, 78; il Re del cielo, 79, 80, 163, 187, 188, 194, 195, 247, 279,
288, 289, 292, 293, 294, 299, 314.
Cigni, 141, 220.
Cinzia, 93.
Cinghiale, 314.
Ciro, 111, 121, 197.
Città celesti, 121, 122, 138.
Citrabarhish, 85.
Ciuffo, 314, 318.
Colomba, 145, 146, 154, 219, 222.
Colombina di Casa Pazzi, 146, 147, 153, 220.
Colori mitici, 96.
Colori: unità e varietà de' colori nell'iride e nel linguaggio, 261-265.
Coppe mitiche, 176, 181.
Corsa mitica, 61, 62, 63, 210.
C'ornoje, pag. 262.
Corvo, 186.
Cosmogonie, il fuoco primo nato, 114; cosmogonia biblica e vedica, 125,
132, 153, 216-232, 260, 270-298.
Cox G. W. citato, _Indice_, alla pag. 346, sotto la voce _Euristeo_.
Creazione, 275, 282.
Credenze popolari e superstiziose: loro valore scientifico, 11.
Cremisino, 261.
Crimilde, 70.
Cristo, 144, 154, 197, 218-224, 226, 230, 234, 235, 264.
Cuculo, 130. (Cfr. su questo animale mitico la _Zoological Mythology_,
e inoltre un dotto articolo che il barone O. Reinsberg von Düringsfeld
inserì nel primo supplemento della _Vossische Zeitung_ del 9 e 16
agosto 1874, intitolato: _Der Kukuk_.)
C'umuri, 252.
Cuoco celeste, 308.
Curtius G. citato, _Dedica_, iv.
C'yavana, 212, 213, 214.
Cyprinus, 227.
D
Dâ, dî, 252.
Dadi, 136.
Daksha, 76.
Dalila, 165, 236.
Dampatî, 237.
Dânu, Dânavas, 201, 250-269.
Dânunaspati, 251.
Dâsa, 252, 253.
Dasyu, 252, 253.
Debiti e crediti celesti, 132, 137, 138, 139.
Dei, 21-35; gli Dei vedici sono stretti al fenomeno celeste, 28;
gli Dei vedici sono spesso moncherini, 29, 30; Dei grandi e piccoli,
30; pluralità degli Dei vedici, 31, 32, 271; loro diverso carattere,
32, 33; nati in cielo, 45; generati dall'aurora, 67; svegliantisi con
l'aurora, 71; si manifestano con la luna, 107; generati e genitori,
115; come collettivo plurale non hanno persona mitica distinta, 128;
sensuali, 135, 136; Dei fisici, 161; gli Dei e i Demonii, 249-269; Dei
brâhmanici, 319.
Delfo, 228.
Delfino, pag. 221-232, 241.
Dêmêtêr, 39.
Demonii, 154, 167, 168, 169, 171, 174, 175, 183, 184, 240, 249-269, 332.
Desiderio, 154-158, 320.
Deva, 22, 23-30; il _Deva_ diventa Demonio, 31, 184; diverse sue
stazioni divine, 33; i _Devaputre_, 41; Devâs ed Asurâs, 196, 250-269,
308.
Dhâ, 64, 65.
Dhâtar, 76, 87, 179.
Dhîg'avana, 84.
Dhiyamg'inva (correggasi _dhiyamig'inva_), 84.
Diana, 93, 94.
Dio, 21-35, 163, 272, 332.
Dioscuri, 63, 67, 205-232, 235.
Dita di fata, 95, 97.
Diti, Daitiyâs, 201, 230-269.
Diluvio, 126, 216-232, 239, 278.
Distanza fra il cielo e la terra, 247.
Dies, 187.
Diespiter, 187.
Div, storia di questa radice, 22, 23 (alla pag. 23, riscontro col
vedico div «brillare,» il russo _divitj_ «meravigliarsi;» l'illustre
cattedratico dell'Università di Mosca, Teodoro Busslaieff, storico
della lingua russa, al quale, nel suo recente passaggio per Firenze,
diedi a leggere sulle stampe la pag. 23, non solo si degnò d'approvare,
con l'autorità che gli compete, il mio raffronto, ma soggiunse che
_divitj_ ha ancora in russo il significato di guardare nell'espressione
_nie diví na nievó_, che equivale a _nie smatrì na nievó_, ossia:
non guardarlo, non occuparti di lui, e quello di _guardare con
lusinga_, dicendosi delle fanciulle che incominciano a fare all'amore.
Questo senso che la radice _div_ ha di _brillare_ in sanscrito, e
di _meravigliare_, _guardare con lusinga_, ed anche, semplicemente,
_guardare_, in russo, mi fa supporre l'identità originaria delle
radici _div_ e _vid_ composte con gli stessi elementi e di analogo
significato), 138.
Divaspati, 37, 43, 52, 79, 187, 188, 189, 195, 293, 294, 295, 311.
Divodâsa, 132, 138.
Donne e il vento, 143, 144; donne fatidiche, 168; donne liberate, 176,
202, 203; demoniache, 181, 252.
Draupadî, 158.
Duellum, pag. 156.
Dupuis citato, 73.
Durgâ, 156.
Duryodhana, 171.
Dvar, 156.
Dvish, 155, 156.
Dvita, 178.
Dyavâ-Bhûmî, 48.
Dyavà-Pr'ithivî, 46, 47, 48.
Dyu e Dyaus, 37-54, 57, 79, 80, 85, 186, 187, 189, 196, 197, 208, 262,
272, 303, 332.
E
Ea, 216.
Edipo, 111.
Egitto, 171, 173, 197.
Ekâshtakâ, 195.
Ekata, 178.
Elena, 67, 70, 156, 157, 171.
Eolo, 144, 149. (A proposito del vento erotico mattutino congiunto con
l'aurora, non si trascuri la stretta parentela ideale ed etimologica
fra _Eôs_ ed _Eôlos_, che valgono _aurora_ e _mattutino_, ossia
riferentesi all'aurora.)
Epifanie, la festa dell'Epifania, 12, 13.
Epopea carolingia, 332.
Epopee brâhmaniche, 335.
Equiria, 158.
Equivoci, 234, 269, 313, 319, 324, 330.
Erbe mitiche, 38, 49, 129, 130, 318, 322.
Ercole, 128, 197.
Eredità mitica, 14.
Erinni, 156, 157.
Eris, 156, 157.
Erode, 121, 171.
Eroi mitici, 163, 197, 203.
Eros, 153, 154, 155, 156, 157, 158, 194, 228, 230.
Eruditi bibliografi, 5.
Eschilo, 156, 185.
Esiodo, 78.
Esperidi, 127, 128.
Età dell'oro, pag. 127.
Etimologie bizzarre, 4, 9, 254, 264, 289; etimologie del nome di Indra,
187, 188, 189.
Eunuco, 309, 310.
Euristeo, 128. (Per questo, come per gli altri miti ellenici comparati
con gli ariani, lo studioso può attinger molta luce dal bel libro del
signor G. W. Cox, intitolato: _Mythology of the Arian Nations_.)
Eva indiana, 193; Adamo ed Eva, 219, 236, 237.
F
Fabbro, falegname mitico, 148, 161-183, 297, 316.
Falco, 117, 145, 177.
Fallico (Culto), 106, 247, 277, 291, 309-311, 313-327.
Fanciulla di legno, 97.
Fanciulli eroici scampati dalle acque, 121, 122, 197, 221-232.
Fanciullo reale, infante, delfino, 229, 230.
Faraone, 121.
Fede, 100, 101; Fede, Speranza e Carità, 154.
Fenice vedica, 134, 292.
_Fiat_ biblico e vedico, 280.
Fidius, 227.
Figlia del cielo, 35, 50, 66, 87.
Figlia del sole, 63, 100, 210.
Figli del cielo, 151, 207.
Figlio del falegname, 170.
Figlio del vento, 170, 198.
Figlio della vedova, 195, 196.
Figlio delle acque, 120.
Figlio delle legna, 110.
Figlio liberatore del padre, 112.
Filo, 119.
Filologia comparata, 4, 5.
Filone citato, 220; Ecco le sue proprie parole, secondo l'antica
versione di Pierre Bellier, Paris, 1588: «Noé donc ayant esté
réputé digne non seulement d'estre exempt de la misère et affliction
commune, mais aussi d'estre l'autheur et le commencement de la seconde
génération des hommes, etc.»
Fine del mondo, 324.
Fiumi celesti, 131, 133.
Fiumi infernali, pag. 239.
Flechia Giovanni citato, _Dedica_, VI.
Foggini citato, 219.
Fontane mitiche, 38, 129.
Formaggio mitico, 96.
Formica, 129, 130.
Forte inebbriato, 198.
Fortunio, 81.
Francolino, 177.
Fratelli mitici, 120, 181, 205-232, 235, 236, 237, 238, 263, 264.
Fucina celeste, 70, 71, 164, 165.
Fulmine: i fulminati, 40; fulmine d'Indra, 69, 129, 130, 174, 176,
183-205, 307; generatore del fuoco, 114; in che modo si suppone sia
nato, 115; fulmini dei Marut, 151; fulmine Saranyû, 156; fulmine di
Brahman, 287; fulmine di Rudra, 318, 322.
Fuoco, 75, 84, 85, 109-124, 125, 144, 146, 147, 152, 220, 244, 270,
291, 292, 299, 305, 307, 321, 323.
G
Gamba di ferro, 211.
Gandharvâs, 129, 134-143, 148.
Gañgâ, 131.
G'anaka, 271.
Gardabha, 135.
Garuda, 150, 155 (correggasi _Garuda_ o _Garutmant_), 302.
Garut, 150.
Gârhapatya, 244.
Gaupâyanàs, 49.
Gaur mâtar, 39.
Gautama, 192, 193.
Gemelli, 236, 237, 238.
Generazione, 110, 291, 322.
Germani, 5.
Gesù bambino, 110; si salva attraverso le acque, 121; fanciullo, 170,
171, 197.
Ghoshâ, 210, 211.
Ghritaçriyâ, Ghritapric'â, Ghritâvridhâ, 48.
Giapeto, 5.
Giona, 230.
Giordano, 144.
Giove (padre, zio), pag. 51; Giove parricida, 111; Giove cuculo, 130,
194, 262; pluvio, 191, 227.
Giovenale citato, 222.
Giovinezza (Acqua della), 214.
Giritra e Giriçanta, 315.
G'ishnu, 303.
Giuliani G. B. citato, 17, 111.
Giunone, 130, 144, 186, 187, 194, 262.
Giuochi celesti, 136, 137, 138, 139; gioco-gioia, giocare, brillare,
138.
Giuseppe, 170, 171, 179, 197.
Gnâs, g'n'â, g'an, 168, 181.
Go, 39, 58, 59, 60, 151, 162.
Goldstücker professore citato, 208.
Gomâtarâs, 151.
Gopâs, 306.
Gorresio Gaspare citato, _Dedica_, VI.
Govinda, 303.
Gradivo, 154.
Grazie, 128.
Grimm Jacob citato, _Dedica_, IV.
Grünow F. W. editore citato, 60.
Guerra (Il Dio della), 154.
Guerrieri ed amanti, 154-159.
Guidatore delle anime, il sole moribondo, 84, 86, 239, 240, 241.
Guidatrice di carri e di cavalli, 60, 61, 62.
Guhya, 276.
Guñgu: si spiega questa parola, 93, 95.
Guñguri, 93.
H
Haeckel citato, 126.
Hanumant, 150, 157, 170, 230.
Hari: equivoci nati sopra questa voce, 96, 261; Harit, 261, 266.
Harikeça, 316.
Haritas, 128.
Hartmann citato, 60.
Heberer citato, 7.
Hephaistos, 165.
Hermeias, 242.
Heyne Moritz citato, 1.
Hidimba, pag. 158, 168.
Hiranya, 290.
Hiranyabâhu, 316.
Hiranyaçiprâs, 314.
Hiranyagarbha, 53, 125, 126, 127, 290, 324.
Hiranyahasta, 212.
Hiranyavarttini, 132.
Hirzel editore citato, 1.
Hotar, 116.
Hovelacque citato, 281.
I
Icadio, 228.
Îç e viç, 320.
Îça il Signore, 318, 324.
Îçâna il Signore, 310, 320, 322.
Îçvara il Signore, 318, 320.
Idâ, 141, 224.
Idolatrie, 25, 26, 31.
Ignis, 109.
Immortali, 246 (vedi _Anima_).
Immobile assoluto, 289 (questo immobile forma singolare contrasto col
_primo mobile_ cosmogonico, e col proprio nome di Brahman), 290.
Imprecazioni, 177, 178.
Incendio cosmico, 118.
Incesti mitici, 237, 279.
Indraloka, Brahmaloka, 287, 289.
Indiani, 5.
Indovinelli mitici, 46, 62, 66, 201.
Indra, 28, 37, 43, 48, 49, 52, 53, 57, 66, 68, 69, 70, 76, 77, 78,
80, 88, 89, 90, 106, 107, 115 (invece di: il _Dio Indra_, leggasi: _il
fulmine del Dio Indra_), 119, 122, 129, 130, 132, 133, 135, 138, 139,
144, 148, 149, 151, 152, 153, 154, 155, 158, 159, 164, 167, 172, 173,
174, 175, 176, 177, 178, 179, 180, 181, 182, 183-205, 208, 209, 215,
255, 260, 262, 263, 264, 265, 269, 271, 276, 285, 287, 300, 302, 303,
304, 305, 306, 307, 308, 311, 313, 314, 319, 323, 324.
Indrânî, 203.
Indrapâna, 133.
Indraçatru, pag. 177.
Indravantas, 151.
Indu, 68, 93, 105, 106, 189, 190.
Inferno, 245-249, 250.
Intontito, 183.
Ish, 155, 156, 157.
Ishira, 157.
Ishma, 157, 320.
Ishu, 157.
Ishvâsa, 157, 319.
J
Jacolliot L. citato, 265 (correggasi _credulo_ invece di _creduto_.)
Japhet, 5.
Johnston citato, 221.
Jupiter, 152, 185, 186, 187.
K
Ka, 269, 270.
Kabandha, 251, 331.
Kakdarpa, 157.
Kakshîvant, 212.
Kâla, 274.
Kâma, 153-158, 270, 299.
Kâmadyû (la risplendente a suo piacere, l'aurora), 210.
Kâmarûpa, 250.
Kapardin, 314, 316.
Kapeika, 96.
Karmâra, 297.
Karna, 121.
Kàrttikeya, 154, 320.
Kaçyapa, 270, 274, 281, 291.
Keçava, 264, 266.
Kiessling professore citato, 1.
Koehler Reinhold citato, 5.
Kr'imi, 261.
Kr'ishna, 121, 201, 252, 262-269, 303, 330.
Kronos, 274.
Kubâhû, 93, 95.
Kuhn Adalberto citato, _Dedica_, pag. IV, VI, 74, 116 (leggasi
_feuers_), 156, 185, 242, 328, 333.
Kuhû, spiegato per _Kubâhû_, 93, 95 (male stampato _Kuhñ_ e _Kukû_
invece di _Kuhû_).
Kumâra, 277-231, 320.
Kuntî, 150, 181.
Kurukshetra, 141, 214.
Kuyava, 201, 266.
Kvanguri, 95.
L
Ladri (Dio dei), 316.
Lañkâ, 168.
Larvæ, 252, 253.
Latte celeste, 130.
Lazzaro, 213, 234.
Lebbra mitica, 211.
Legami funebri, 234, 235.
Legumi mitici, 96.
Lenormant Fr. citato, 121, 122, 216, 217.
Leone, 117.
Letourneau citato, 126.
Liñga, 325.
Lingua d'Adamo, 4; linguaggio confidenziale adoperato col Dio Agni, 123.
Logos: analogie cosmogoniche vediche e bibliche, 132.
Loth, 279.
Luciano citato, 244.
Lucina, 93, 97, 241.
Lucrezio citato, 51, 185.
Luna, 75, 85, 86, 93-108, 134, 189, 206, 207, 228, 229, 235, 241, 266,
299, 300, 301, 303, 304, 306, 310, 313, 314, 315, 316, 320, 323, 324.
Lunatici o maniaci, 105; la manìa è il turbamento del _manas_, del
quale Luno è signore o _Manaspati_.
Lupo scongiurato, 83.
M
Mâ, man, mâs, mâsa, 103, 104.
Madhukaça, 290.
Madonna delle Grazie, pag. 93, 97, 98, 99, 301.
Madre d'Indra, 195.
Madre dei venti, 43.
Maestà regia in Oriente, 77.
Mago, 165, 167, 174, 254, 287.
Mahâdeva, 314-327.
Makha, 214.
Mamers, 154.
Manas, Manasig'a, Manaspati, 104.
Mani (I), 242.
Mani d'oro, 212.
Maniaci o lunatici, 105.
Mannhardt citato, 74, 332.
Manu, 44, 93, 104, 105, 223, 224, 226, 230, 231, 235, 239, 241, 278;
Manavas, Manug'âs?, 104.
Manyu, 276.
Mar Rosso, 121.
Marte, 154-159.
Martino, 259.
Martins citato, 126.
Martigny citato, 170, 219, 222.
Marut, 70, 129 (a pag. 150 per errore _Mrâutas_ invece di _Marutas_),
143-161, 163, 164, 178, 188, 190, 200, 201, 205, 269, 306, 307, 314,
317, 319, 323.
Marzo, mese ventoso, sacro a Marte, 158.
Maschio, 150, 153, 196, 260, 277, 282, 289, 292.
Matrimonii, 76, 80, 81, 82, 87, 97.
Max Müller citato, _Dedica_, IV, VI, 24, 49, 74, 84, 101, 119, 140,
156, 270, 333.
Mâyâdhara, 254.
Mâyinas, 254.
Medea, 70.
Medici celesti, 132.
Medicina, 214, 215, 315, 323.
Melo, 127; le tre mele, 128; mele paradisiache, 247.
Memoria, 98, 99.
Menagio citato, 4.
Menelao, 171.
Mensis, mese, misura, 103, 104.
Mercurio, 217.
Messaggieri celesti, 48, 116, 117, 118, 119, 240, 242.
Messets, pag. 103.
Metempsicosi, 245.
Metodo seguito, 334.
Miele, 48.
Milone, 198.
Minerva, 71, 101, 104.
Minos, 105.
Miracoli, 213.
Misteri fallici, 290, 291, 292, 309, 310, 311.
Miti, loro ordine cronologico naturale, _Dedica_, VIII; loro realtà,
10, 11, 18, 19; il popolo, creatore di miti, continua a crearne,
11, 15, 17, 18; modo diverso con cui foggiarono i miti i Greci, i
Latini, gl'Italiani, gl'Indiani, 15, 24, 25, 26, 27, 28; miti nati da
similitudini, 16; i miti primitivi si hanno a studiare nel cielo, 35;
molteplicità degli oggetti mitici, 75; essenza primitiva dei miti, 91
(vedasi la correzione indicata in quest'Indice, sotto la voce _Armonia
divina_); elementi del mito, 112; l'etimologia nei miti, 162; periodi
mitici, 163, 327 e seguenti; sede relativa del mondo mitico, 326; nuovi
miti, 329 e seguenti.
Mitologi (Vecchi), 4.
Mitologia biblica e cristiana da studiarsi come l'ariana, 121, 223, 231.
Mitologia brâhmanica, suo carattere speciale, 27, 28, 29, 257, 258, 327
e seguenti.
Mitologia buddhistica, 327.
Mitologia comparata, 3, 5, 74, 328.
Mitologia scolastica, 4, 26, 27.
Mitologia slava, 198.
Mitologia solare, 73, 74.
Mitologia vedica: suoi varii stadii, 24, 25, 33, 35, 327 e seguenti;
suo carattere speciale, 26, 27, 28, 29; larghezza con la quale vuol
essere studiata, 74.
Mitra, 41, 43, 48, 52, 66, 67, 76, 77, 80, 88, 122, 190.
Mond, 103.
Mondo di là, 241;
Moneta mitica, 96.
Monoteismo e Politeismo, 33, 34, 35, 257, 258, 259.
Montagne mitiche, 115, 281.
Montanaro (Dio), 315.
Montone, 223.
Montfaucon citato, 222.
Moon, pag. 103.
Moralità o immoralità dei miti, a seconda degli interpreti, 279.
Mosca-cieca, 81.
Mosè, 121.
Mostri, 42, 105, 118, 121, 122, 131, 152, 153, 154, 158, 167, 168, 174,
200, 202, 225, 250-269.
Moto, 45, 104.
Mudgala, 247.
Muir John citato, pag. 30, 39, 78, 119, 208, 246, e quindi molte altre
volte nel corso dell'opera.
Mr'ityu o la Morte, 239.
N
Nala (Il giuoco di), 139.
Nâman da g'n'aman, 113; imposizione del nome al fanciullo, 320.
Namuc'i, 200, 201, 252, 266.
Nandana, 247.
Nano, 229, 302.
Napoleone I un mito, 3.
Nâraka, 248.
Nârâyana, 281.
Nârî, 195.
Nascimento triplice, 241.
Nave dai cento remi, 226; arca e nave, 230, 231, 292.
Nîla, 261.
Nîlagrîva, 315.
Nilo, 121.
Ninfe, 134-143, 144, 148, 193, 203, 262.
Nirr'iti, 315.
Nirveshtita, 310.
Nishiktapâs, 306.
Nishtigri, 195.
Nodhas, 65.
Noè, 217, 219, 220, 230.
Nomi che diventan Numi, e Numi che diventan nomi, 35.
Nonio citato, 227.
Notte, 42, 48, 62, 66, 67, 77, 79, 80, 94, 170, 171, 174, 175, 216,
236, 260, 302, 316.
Novelline popolari, 5, 6, 120, 128, 141, 165. (167, 174, 176, 200, 212,
307, 316. Nella novellina popolare boema, togliendo tre capelli d'oro
al vecchio _Vsieveda_, od _onnipossente_, il giovine eroe piglia ogni
forza contro il suo persecutore.)
Nozioni terrestri che presuppone la creazione di un mito celeste, pag.
112.
Nozze (Tempo di), 97; nozze celesti, 100, 101.
Nuah, 216, 217.
Numeri mitici, 150.
Nuvola-barile, mito antico e moderno, 17, 18, 251, 253, 331; il mostro
della nuvola è un avaro: adagio italiano, 18; nuvole-montagne, alberi,
115; nuvola-riviera, fiume, oceano, 119; nuvole-ninfe, 137, 144.
O
Occhio ciclopico, 88, 165.
Occhio del trapassato va nel sole, 240.
Odino, 152.
Offenbach citato, 2.
Ognissanti ed Ognidei, 30.
Om: etimologia indiana di questa sillaba, 9.
Oppiano citato, 221.
Orienzio citato, 222.
Oro prima creazione, 290.
Ossa (Culto delle), 246.
Ouranós, 78.
Ovidio citato, 329.
P
Padre Eterno, 286.
Pallade, 71.
Pându, 180.
Pâni, 252, 265.
Paradiso celeste, 243-249; sua sensualità, 247, 250, 262.
Paradiso terrestre, 127.
Parameçvara, il supremo Signore, 318, 324.
Paraninfi, 101, 210.
Parâvr'ig, 212.
Parg'anya, 39-43, 151, 182, 195, 274, 320.
Paride, 121.
Parihastam, 172.
Parricidio mitico, pag. 111, 112, 120, 121, 195.
Parti (La proteggitrice de'), 97.
Parola (vedi _Verbo_).
Parvati, 323.
Passi (di Vishnu), 304, 305.
Pastore celeste, 82, 83, 316.
Pastorella celeste, 60.
Paçupati, 316, 321, 322.
Pathirakshî, 239.
Patate (Demonio delle), 332.
Pavone, 186.
Payasvatî, 130, 137.
Peccato originale, 111, 236, 321.
Pecora, 141, 275.
Pedanti vecchi e nuovi, 4, 5, 6.
Pedone Lauriel editore citato, 60.
Pedu, 212.
Pelasgi, 14.
Pelle, 166, 173.
Penitenza, Tapas, calore, 192, 193, 195, 196, 247, 273, 274, 278, 286,
289, 290, 293, 307.
Pentolaccia, 171.
Perkun, 39, 152.
Pernice, 177.
Persefone, 93, 241.
Pescatori (gli Apostoli), 218.
Pesce mitico, 216-232, 323.
Pietre mitiche, 38, 115, 202.
Pignatta, 171.
Pipru, 201, 252, 266.
Pisello mitico, 95, 96.
Pitaras, 243, 244, 245, 246, 247.
Pitrè Giuseppe citato, 227.
Pitror upastha, 47.
Plutone, 168, 241.
Politeismo vedico, 33, 34, 35, 257, 258, 259.
Pons, pontus, 239.
Ponte, 119.
Porte del cielo di Brahman, 288.
Portitor, 242.
Pradyaus, 242, 247.
Prag'âpati, pag. 33, 87, 100, 105, 118, 126, 179, 196, 255, 256, 260,
269, 284, 289, 300, 311, 320, 321, 322, 324.
Prâna, 274, 275, 324.
Pratna, 209.
Preghiera vespertina, 83; il Re de' preganti, 100; Brahman e la
preghiera, 285-300.
Preller citato, 26, 27.
Pr'içnî, 151, 317, 319.
Pr'ithivî terrena e celeste; la vasta terrena e la vasta celeste,
39-54, 57, 78, 79, 80, 85, 140, 162, 208, 285, 294.
Primavera, 152, 154, 180, 194, 220, 282, 319.
Primo mortale, 236, 239.
Priyâni, 65.
Procolo vedico, 80, 87.
Profumi, 135, 139.
Prometeo, 185.
Proserpina, 93, 241.
Psiche, 154.
Psychopompós, 84, 242.
Pur, 289.
Puramdara, 121.
Purohita, 295.
Pururavas, 139-143, 163.
Purusha, 33, 53, 148, 196, 260, 269-283, 289, 290.
Pûshan, 47, 48, 52, 76, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 88, 100, 101, 179, 306,
308, 314, 316.
Puttra o Putra, 112; Pûta, 112.
Q
Quaglia, 199.
Quaresima, 170, 171.
Quintiliano, 5.
Quirinus, 158.
R
Rag', rag'as, rag'asî, rag'an, 79, 80.
Rag'anî, 79.
Rag'aspati, Divaspati e Brahmanaspati, 79.
Râkâ, 93, 95, 97, 98, 99, 101, 104.
Rakshas, pag. 202, 250, 269.
Rakshohan, 118, 296.
Râma, 150, 168, 202.
Râvana, 168.
Rebha, 226.
Regnaud Paul citato, 60.
Reinsberg O. citato, _Indice_, sotto la voce _Cuculo_.
Renan Ernesto, _Dedica_, I-IX.
R'ibhavas, 129, 172, 173, 174, 181, 182, 226.
Ribellione vedica, 185.
Riccio di mare, 227.
Ricchezze dell'aurora, 58, 61, 62, 65.
Risurrezione dei corpi, 243.
Rochholtz, 246.
Rodasî, 46, 48, 49.
Rohinî, 100.
Rohilah Sthâpati, 316.
Romolo, 111, 121.
Rosso di sera, 56, 70, 116, 164, 317.
Roth R. citato, 84, 189.
Rudra, 43, 150, 276, 277, 279, 300, 313-327.
Rudrau-Açvinau, 315, 323.
S
Çac'î, 203.
Sacrificio del Dio, 233-237, 272, 273, 282, 298.
Sadhûdevinî, 137.
Sahasrâksha, 186.
Sahasrayoni, 192.
Sale, 256.
Çambara, 201, 252, 266.
Santi, 243.
San Giovanni (rugiada di), 45; (fuochi di), 147.
San Girolamo citato, 223.
San Giuseppe, 170, 171.
San Gregorio citato, 219.
San Michele (Arcangelo), 245.
San Paolino, 144.
Sansone, 81, 165, 180, 197, 234, 236, 309.
Sant'Agostino citato, 219.
San'g'aya, pag. 303.
Çañkâra, 316.
Çapharî, 227.
Sar, 157, 321.
Sara, 180, 321.
Saramâ, 239, 242.
Sarameyau, 239, 242.
Saranyû, 148, 156, 157, 162, 170, 179, 180.
Saras, 132.
Sarasvatî, 130, 131, 132, 133, 137, 138, 139, 200, 201, 285.
Sarat, 157.
Sarpa, 321.
Sarva e Çarva, 317, 318, 321, 322, 324, 325.
Satana, 250.
Savitar, 52, 76, 81, 85, 86, 87, 88, 100, 101, 102, 122, 128, 173, 179,
271, 272, 301, 305.
Sâvitrî, 100.
Sayamâ, 242.
Sâyana, 63, 199, 200, 210, 211, 251.
Sayonî, 47.
Çayu, 212.
Scandinavi, 5.
Schleicher Augusto citato, _Dedica_, IV.
Schweizer-Sidler professore citato, 1.
Sciacallo, 318.
Secchia rapita, 181.
Sega, 170, 171.
Selene, 93.
Selva celeste, 94, 170, 171, 316.
Sentimento dell'antico e del divino nell'età nostra, 2.
Çepa, 309, 310, 313-327.
Serpente, 129, 130, 178, 201, 202, 225, 302.
Çesha, 302, 321.
Shelley citato, 185.
Siegfried, 69.
Signa, 164.
Çikhandin, 318.
Çikhin, 313.
Similitudini mitiche, 16.
Simo, Simone, 229.
Simorus, 229.
Sindhu, pag. 131, 133, 151.
Sindhumâtarâs, 151.
Sinîvâlî, 93, 95, 97, 99, 104, 302.
Çipi, Çibi, Çivi, 313.
Çipivishta, 308-311, 313-327, 330.
Çiprin, 204, 266, 310, 313, 314.
Çipra, 314.
Çiçna, 247.
Çiçuka, 229.
Çiçumâra, Çinçumâra, 227-231.
Sîlâ, 50, 101, 157, 168.
Çiva, 106, 240, 249, 276, 277, 285, 286, 300, 302, 306, 309, 313-327.
Skambha, 273-299.
Skanda, 230.
Slavi, 5.
Smara e Smr'itî, 98, 99, 104.
Sogni (Mondo dei), 233, 244.
Sole, 63, 66, 67, 68, 69, 73, 92, 102, 114, 115, 126, 127, 132, 134,
140, 152, 169, 170, 172, 173, 175, 179, 190, 206, 207, 209, 213, 215,
228, 233, 234, 235, 236, 240, 242, 271, 272, 278, 281, 288, 292, 299,
300, 301, 303, 304, 305, 306, 307, 308, 309, 313, 314, 315, 316, 320.
Solino citato, 229.
Soma, 47, 48, 52, 68, 82, 85, 93-108, 123, 129, 134, 136, 176, 177,
178, 179, 182, 190, 197, 198, 199, 200, 201, 241, 259, 270, 301, 305,
306, 308, 316, 324.
Sorelle mitiche, 42, 46, 66, 209, 236, 237, 238.
Sparviere, 177.
Spiritus Dei, Spiritus Sanctus, 125, 144, 145, 146, 147, 150, 153, 154,
155, 179, 220, 253, 254, 275, 277.
Çraddhâ, 99, 100, 154.
Çravasyu, nuova interpretazione, 63.
Çrî, 251.
Stalliere celeste, 139.
Steinthal H. citato, _Dedica_, IV.
Strabone citato, 191.
Strauss citato, _Dedica_, VII.
Streghe, 11, 146, 169; strega vedica, 70, 318.
Stupire, stupido, 183. (Osservisi nel _Re Lear_ di Shakespeare: la
demenza di Lear incomincia, quando la condotta delle sue figlie desta
in lui stupore.)
Sû, Siv, Syu, pag. 98, 102.
Subandhu, 49.
Sudhanvan, 181.
Sukanyâ, 214.
Çukra, 251.
Sukr'it, supâni, svapas, 167.
Sûnritâ, 58, 61, 64.
Surâ, 177.
Surâs, 254.
Sûrya, 66, 76, 81, 82, 87, 88, 242, 304, 305.
Sûryâ, 100, 101.
Çushna, 201, 251 (correggasi _umore ambrosiaco_), 252, 266.
Sûtra, Sûnu, Sûta, 98.
Svañguri, 95.
Svarga, 186.
Svasarasya putrî (possibile errore d'amanuense), 67.
Svayambhû, 274, 298.
Çvetî, 263.
T
Taksh, Tvaksh, Tvac', 166, 176.
Tamohan, 118.
Tapas, calore e penitenza, 278, 307, 308.
Tartaro, 239.
Tela d'Aracne, di Penelope, 98.
Terra, 39-54; la madre terra, 44, 51; non ha tuttavia generato gli Dei,
45; la terra negli Inni vedici non è Dea, 50.
Tertulliano, 154, 222.
Teseo, 69.
Tessitrici, 98, 102.
Thor e Thunar, 159.
Tigre, 323.
Titone, 173, 212.
Tobia e Tobiolo, 220.
Torreblanca Fr. citato, 225.
Toro, 114, 117, 133, 223, 227, 230, 323.
Tramonto, 164, 233.