APPROPRIAZIONI. Permesse e illecite, 290.

ARCA SANTA, 159–162.

ARON e suoi discendenti, 14, 20, 336.

ARONIDI, 152, 335, 340.

ASHERÀ, ASHEROT, 81, 239.

_ASILO_ (Città dʼ), 21, 101 e seg., 252 e seg., 399–401.

AUGURII, 183.

_ʼAzazel_, 353.

AZZIME, 81, 134, 145 e seg., 361

e seg.

BENEDIZIONE sacerdotale, 18, 337,

BESTEMMIA, 5.

Punita con la lapidazione, 17, 129, 379,

o con la fustigazione in certi casi secondo i talmudisti, 379.

BESTIALITÀ, 16, 127, 193, 196.

CALENDARIO, 10.

CANDELABRO, 12, 16, 19, 336.

CAPANNE (Festa delle), 16, 229, 364 e seg.

CAPO DʼANNO, 363 e seg.

CARCERE. Di detenzione, 302.

Preventivo, 106 e seg.

CARITÀ, 133, 177 e seg., 229, 276, 299 e seg.

CASTRAZIONE. Proibita secondo il Talmud, 359.

CENSIMENTO, 17 e seg., 21, 355.

_Chareth_, 196, 198 e seg.

CIBI PROIBITI. V. _Animali_, 218.

Carne cucinata col latte, 12, 81, 135, 168.

Grasso di certe parti dei bovini e degli ovini, 360 e seg.

Membro tolto da un animale vivo, 5.

Nervo ischiatico, 9.

Sangue, 5, 16, 183, 215, 351.

CINEDI, 289.

CIRCONCISIONE. 7.

In qual caso non è imposta, 362.

CITTÀ. Dʼasilo, V. _Asilo_. Dei Leviti, 21, 346.

Rea di politeismo o dʼidolatria, 217 e seg.

CODICE. Di Ezechiele, 165, 321–33.

Primo, 87, 143 e seg., 154.

Sacerdotale, 153 e seg., 155, 165, 401–407: etá della sua composizione

e promulgazione, 407–11.

COLPABILITÀ. Personale e non ereditaria, 298.

CONCUBINATO. 96.

CONFESSIONE. Accompagnava certo sacrifizio espiatorio, 349.

CONFINI. Inviolabili dellʼaltrui proprietà, 256.

CONSACRAZIONE.

Degli animali, 17, 369 e seg., 373.

Dei Leviti, 19.

Dei beni immobili, 17, 369 e seg., 373.

Delle persone, ivi.

Dei Sacerdot, 14, 335.

Del Tabernacolo, 19, 335.

CONTRADDIZIONI.

Fra il codice sacerdotale ed Ezechiele, 407 e seg.

Fra il codice sacerdotale e Nehemia, 411.

Fra diverse leggi, 37 e seg.

CULTO. (Sede del), 162 e seg.

Suo accentramento, 152 e seg., 163 e seg., 214 e seg.

DANNI. Cagionati da animali, 112 e seg.

Contro alle proprietà, 115 e seg., 121 e seg.

DEBITI (Remissione dei), 219–228.

DECALOGO. 11, 12, 13, 61–86, 135, 209.

In che giorno rivelato secondo il Talmud, 404.

DECIMA. 8 e seg.

Degli animali, 347, 355.

Dei Leviti, 346.

Dei Leviti e dei poveri, 219.

Mangiabile nel luogo centrale del culto, 214 e seg.

Dei poveri, 347.

Decimo della Decima, 346.

_Demai_. 348.

DEPOSITI. 122 e seg., 180.

DESIDERIO della roba altrui. 63.

DEUTERONOMIO. 22 e seg., 54, 60, 153 e seg., 155, 207.

Etá e modo della sua composizione, 315–20.

DIFFAMAZIONE. 132, 179, 181.

Del marito contro la moglie, 279.

DIGIUNI. Di espiazione, 166, 364.

Di lutto pubblico, 367 e seg.

Per mancanza di pioggie, 368.

DIVINAZIONE. 183, 190, 193, 196, 200, 250.

DIVORZIO. 291–94.

DONAZIONE. _Inter vivos_, 397 e seg.

Per causa di morte, 398.

DONNE.

Come esenti dal lʼobbligo del voto, 21, 373 e seg.

Diritti e doveri verso il marito, 286.

Diritto agli alimenti, 394, 396.

Diritto alla domanda del divorzio, 294.

Diritto alla dote, 396.

Diritto allʼeredità, 394.

Eredi devono sposarsi nella stessa tribù, 21 e seg., 395.

Inette a deporre come testimoni, 256.

Prigioniere di guerra, 265–67.

Quali erano inette al matrimonio con sacerdoti, 326, 336 e seg.

Serve, 97–101.

DOTE. 126, 396.

Il marito deve costituirla alla moglie, 285 e seg.

_Elohim_. 58.

_Elohista_.

Scritto elohistico, 53 e seg., 60, 135, 147.

Secondo elohista, 55.

EGIZIANI. 288.

EMPI. Non idonei a deporre come testimoni, 257 e seg.

_Encenie_. 367.

EREDITÀ. 21, 309 e seg., 331, 394.

ERGASTOLO. 103, 113 e seg., 302.

ESEGESI talmudica. 6, 35 e seg.

ESPIAZIONE (Giorno di). 15, 165 e seg., 364.

EUNUCHI. 287.

EZECHIELE. 321.

Suo codice, 321–333.

Suo libro voluto rendere apocrifo, 408.

EZRA. 410 e seg.

FATTUCCHIERA. 127.

FESTE.

Annuali, 12, 16, 81, 134 e seg., 229;

tre secondo alcune leggi, cinque secondo altre, 39 e seg., 155.

Delle capanne, 16, 229, 364 e seg.

Delle _Encenie_, 367.

Della mèsse o Pentecoste, o delle settimane, 12, 16, 81, 135.

Di Purim, 366.

Della raccolta, 12, 81, 135.

Del settimo mese, 16, 363–365.

FIGLIE eredi. 21 e seg., 394, 395.

FIGLI ribelli ai genitori. 268–71.

FILATTERIE. 36, 213, 379.

FOCACCE consacrate. 16. V. _Pane del cospetto_.

FORESTIERI. 128, 133, 177, 192, 229, 299, 331.

FORNICAZIONE. 279 e seg.

FRANGE ai quattro lembi della veste, 20, 279, 378 e seg.

FUOCO. Dellʼaltare, 366. Nel giorno del sabato, 34, 365 e seg.

FURTO, 5, 63, 179.

Punito con la multa del doppio per i mobili, 121, 123.

Del quadruplo o del quintuplo per gli animali, 117, 121.

Fraudolento e violento, 180 e seg.

FUSTIGAZIONE. 129, 300–302.

GENITORI. Rispetto verso di loro, 10, 63, 104, 176, 193, 196.

_Ghet._ 285. V. _Divorzio_.

GIUBILEO. 49, 92, 94, 107, 379–92.

GIUDICI. Loro istituzione, 11, 145, 230–239.

Con quale maggiorità sentenziassero, 132.

GIURAMENTO. 123, 125, 179 e seg.

GIUSTIZIA (Amministrazione della).

Come ordinata, 230–239.

Deve amministrarsi rettamente, 133, 179, 181, 192, 230.

Da osservarsiin ogni contrattazione, 192, 311.

GONORREA. 15, 171.

Sacrifizio per purificarsene, 357.

GRAZIA (Diritto di). 248.

GUERRA (Diritto di). 264 e seg.

Obbligatoria e volontaria, 260 e seg.

Scioglieva dallʼosservanza di certi riti, 266.

_Ḣaberim_. 348.

_Ḣaghighà_. 43, 356.

_Ḣerem_. 345, 370.

HEXATEUCO. 56, 60.

IDOLATRIA. 5, 11, 62, 63, 71, 88, 176, 212, 239.

IDUMEI. 288.

IMPICCAMENTO. 271–274.

IMPURI. Tenuti fuori dellʼaccampamento, 219.

INCESTO. 5, 10, 16, 193, 196, 198 e seg., 286.

INCIDERSI IL CORPO. 183.

INDENNITÀ. V. _Pena_ della multa.

INTERDETTO. 345, 370–72.

_Irusin_. 284.

_Jahveh_. 58, 66. Nome da non pronunziarsi in vano, 62.

_Jehovista o jahvista_. Scritto jehovistico o jahvistico, 54, 60, 135,

136, 144, 147.

LADRO. A che pena sottoposto, 119.

Quando possa impunemente uccidersi, 118.

LEBBRA. 15, 169 e seg., 296.

Degli abiti e delle cose, 172.

Sacrifizio per purificarsene, 357.

LEGGI. Civili, 5.

Del Sinai, 11, 407.

Delle pianure di Moab, 407.

Sacerdotali, 16.

LESIONI corporali. Come punite, 105 e seg., 310.

Contro una donna gravida, 109 e seg.

Rendono libero il servo, 110, 112.

LETTURA di certi paragrafi del Pentateuco a mattina e a sera, 213.

LEVIRATO. 9, 304–310.

LEVITI. 20, 153, 155, 215, 229, 340.

Censimento, 17 e seg.

Città di abitazione, 21, 346.

Consacrazione, 19.

Distribuzione, 340.

Rendite, 20, 46, 250, 346.

Riscatto dei loro beni venduti, 382 e seg.

Tempo del servizio, 19, 46, 341.

LEVITICO. XVII–XXVII, 153 e seg., 175.

XIX, 176, 193.

XVIII,

XX, 193, 201–205.

LIEVITO. Non può unirsi col sangue del sacrifizio, 81, 135.

Proibito nella Pasqua, 146, 361.

LUTTO (Cerimonie di). 189, 218.

MALEDIZIONI. 104, 129, 179, 181.

MARITO. Diritti e doveri verso la moglie, 286.

Erede della moglie, 396.

MATRIMONIO. Come doveva legalmente celebrarsi, 282–285.

Con chi è proibito, 196–200, 287.

Con la vedova del fratello, 49 e seg., v. _Levirato_.

Con le genti palestinesi, 8, 214.

Dei sacerdoti, 326, 336 e seg.

MENZOGNA. 179.

MERCENARIO. 179 e seg., 297.

MESTRUI. 15, 16, 171, 199.

_Mezuzà_. 213.

MILIZIA. Chi ne era esente, 261 e seg., 295.

_Miun_, 285.

_Mishneh Torah_, 23.

MOABITI, 287.

_Moloch_, 16, 193, 195.

Monoteismo, 5, 61, 63, 66, 71, 88, 152, 216, 354.

MOSÈ, 1, 10 e seg., 12 e seg., 17, 19, 21, 23, 25–29, 34, 40, 57–60,

61, 65 e seg., 68, 85, 141 e seg., 145–147.

MULTA. V. Pene.

MUTILAZIONE degli animali, 5.

NAZIREATO, 18, 173, 357.

NECROMANZIA. V. Divinazione.

NEMICI. Devono aiutarsi, 133.

NIDI dʼuccelli, 277.

NOACHIDI. Patto con essi, 4.

Precetti loro imposti, 5, 10.

NOVELLE. Al primo codice, 144–148, 166, 175–205.

Al codice sacerdotale, 407, 411.

NOVILUNIO, 365.

OFFERTA MAGGIORE, 345 e seg.

OFFERTE. Da godersi nel luogo centrale del culto, 214 e seg.

Dei non Ebrei, 360.

Della pasta del pane, 20, 344 e seg.

Incruente separate e unite ai sacrifizii, 20, 358 e seg.

OLIO SACRO, 12, 335.

OLOCAUSTI. _ʼOloth_, 150.

OMICIDIO, 5, 63.

Volontario e involontario, 101, 252, 399 e seg.

Il primo punito di morte, 101 e seg., 109, 252–254, 256;

il secondo col confine nelle città dʼasilo, 399 e seg.

ORFANI, 128, 229, 299.

PANE DEL COSPETTO, 355.

PASQUA, 10, 12, 16, 229, 361.

Da celebrarsi nel secondo mese per le persone impure, 19, 363.

PATTO. Di Dio con Abramo, 7.

Con gli altri patriarchi, 8.

Con Israele, 12, 85, 136, 209.

Con i Noachidi, 4.

Con i Protoplasti, 3.

Dopo il ritorno dallʼesilio, 409 e seg.

PEDERASTIA. V. Sodomia.

PEGNI, 128, 295, 296.

PENE. Ergastolo, 103, 113 e seg., 302.

Fustigazione, 129, 300–302.

Morte, 102 e seg., 104 e seg., 110, 113, 127, 188, 195, 196 e seg.,

200, 217, 240;

a qual maggioranza di voti, 132;

modi di eseguirla, 104 e seg., 197, 271, 273.

Multa, 105 e seg., 109 e seg., 111, 114–116, 117, 311.

Taglio della mano, 310 e seg.

Taglione, 17, 110 e seg.

PENTATEUCO. Non è opera di Mosè, 25 e seg.

PENTECOSTE, 16. V. _Feste_.

PLAGIARIO e PLAGIO, 103, 105, 180, 296.

POLIGAMIA, 99, 294.

POLITEISMO, 62, 127, 134, 214.

Punito con la pena capitale, 216, 217, 240.

POPOLI PALESTINESI, 21, 80 e seg., 135, 214.

PORTA ORIENTALE del tempio, 325, 329 e seg.

POVERI, 133, 177 e seg.

PREGHIERE, 349 e seg.

Nellʼofferire le decime, 311 e seg.

PREPUZIO degli alberi, 183.

PRESTITI, 122 e seg., 128.

PRIMIZIE, 81 e seg., 129 e seg., 135 e seg., 219.

Dovute ai sacerdoti, 249, 344.

PRIMOGENITI. Sacri a Dio, 10.

Modo di consacrarli, 44 e seg., 81, 129 e seg., 145, 214, 219,

229, 355.

PRIMOGENITURA, 9, 267.

PRINCIPE, 129.

Diritti e Doveri, 327, 330.

PROFETA FALSO, 216 e seg., 250 e seg.

PROFETI, 250–52.

PROFUMO, 212, 352.

PROMISCUAZIONE delle specie, 183, 278.

PROSELITA, 358.

PROSTITUZIONE, 190, 289.

_Prozbol_, 227.

PUERPERA. Suo sacrificio di purificazione, 357.

PUERPERIO, 15.

PULIZIA, 288 e seg.

PURIFICAZIONE, 10, 16, 171. V. Sacrifizii.

_Purim_, 366.

PURITÀ, 152, 167 e seg., 289, 357

e seg.

_Qiddushin_, 284.

RADERSI. 183, 184.

RAPPRESAGLIA. 180.

RE. 241.

Diritti, 243, 248.

Diritto ereditario, 245.

Doveri, 242.

Elezione, 244 e seg.

REDENTORE DEL SANGUE, 399 e seg.

_Reijà_, 355.

RESTITUZIONE dellʼaltrui, 274 e seg.

RIPARO intorno ai tetti, 277.

RIPETIZIONI delle stesse leggi, 30 e seg.

RISCATTO. Delle case e delle terre vendute, 382.

Degli schiavi, 385.

SABATO, 10, 11–13, 16, 62, 81, 134, 176, 190 e seg., 365 e seg.

Chi lo prevarica è punito con la lapidazione, 20, 366.

Proibizione di accendere il fuoco, 34, 365 e seg.

Ragione diversa di esso, teologica e nazionale, 38, 63.

SACERDOTE MASSIMO, 335 e seg.

Redditi e ricchezza, 348.

Sacrifizio espiatorio, 356.

SACERDOTI, 14, 20, 335.

Abluzioni prima di officiare, 340.

Consacrazione, 335.

Difettosi nel corpo, 339.

Distribuzione in compagnie, 337.

Gerarchia, 342.

Figlie, 338.

Impuri, 339.

Lutto pei morti, 326.

Maestri della legge, 233 e seg.

Matrimonio, 326, 337. Officii, 326, 336.

Rendite, 20, 46 e seg., 155, 249, 326 e seg., 342–346, 353.

Secondo Ezechiele, 325–327.

Tempo del servizio, 341 e seg.

Vino era loro proibito prima di officiare, 326, 340.

SACERDOZIO, 152 e seg., 155, 164 e seg.

SACRIFIZII, 14, 176, 352.

Delle feste e dei novilunii, 21, 353 e seg.

Di Purificazione, 357 e seg.:

quotidiani, 12, 21, 329, 352:

del sabato, 21, 353:

secondo Ezechiele, 328 e seg.

Espiatorii, 18, 20, 184, 355 e seg.

Pacifici, 150, 176, 343, 358.

Proibiti fuori del Tabernacolo o del Tempio, 15, 350 e seg.

Volontarii, 358.

Sacrifizii umani, 130 e seg., 370 e seg. V. _Moloch_.

SACRIFIZIO, Espiatorio dellʼomicidio di cui è ignoto il reo, 253–256:

del principe, 356:

dei privati, ivi:

del pubblico, 354:

del sacerdote massimo, 356:

pubblico secondo Ezechiele, 325.

Pasquale, 10, 43, 81, 135, 145, 355, 362.

SANGUE, Proibito come cibo, 5, 16, 183, 215, 351.

Dei sacrifizii, 81, 135, 351.

SANTITÀ, 152, 166 e seg., 176, 196, 218.

SCHIAVI, Fuggiaschi non si consegnano, 289.

Liberi per lesioni corporali, 110, 112.

Lʼuccisione loro è punita, 107 e seg.

SCHIAVITÙ, 386 e seg.

Degli Ebrei, 48 e seg., 88–101, 228, 384 e seg., 387–389.

Degli stranieri, 385 e seg.

SEDUZIONE, 126.

SERPENTE di rame, 72.

_Shaʼatnez_, 183.

_Shelamim_, 33. V. _Sacrifizii pacifici_.

_Shemà_. V, _Lettura_ ecc.

_Shemittà_, 33. V. _Anno sabatico_, e _Anno settimo_.

_Seʼirim_, 353.

SINEDRII, 235 e seg.

SODOMIA, 16, 193, 196, 289.

_Sotà_, V. _Acqua miracolosa_.

SPONSALI, 284.

SPURIO, 287.

STRANIERI, V. _Forestieri_.

STUPRO, Per seduzione, 126.

Violento di una fidanzata, 281 e seg.:

di una nubile, 282.

SUCCESSIONE legittima, 394, 396.

TABERNACOLO, 12, 15, 156–63, 334.

TAGLIO DELLA MANO, 310 e seg.

TAGLIONE, 17, 110 e seg., 256.

TASSA di mezzo siclo, 355, 411.

TAVOLE del Decalogo, 12, 13, 68, 159.

_Tefilin_, V. _Filatterie_.

TEMPIO, 163 e seg., 191.

Ideale di Ezechiele, 325.

TERRA, Come divisa alle tribù secondo Ezechiele, 331 e seg.

_Terumah ghedolah_. V. _Offerta maggiore_.

TESTAMENTO, 396–399.

TESTIMONI, 125, 132, 181 e seg., 240, 256–60, 299.

Falsi, 258 e seg.

TESTIMONIANZA falsa, 63, 256.

TIMORE DI DIO, 210.

_Todah_, 358.

_Torah_, 1.

TORO cozzatore, 113 e seg., 116.

_Totafoth_. 210.

TRIBUNALE supremo, 233.

TRIBUNALI, Loro ordinamento, 235–239.

TRIBUTO per il culto, 12. V. _Tassa_.

TROMBE, 19, 337.

_Urim e Tummim_, 335.

USURA, 128, 289, 384.

VACCA FULVA, 10, 20, 358.

VECCHI, 190.

VEDOVE, 128, 229, 299.

VENDETTA. 179.

VERGINITÀ, Se manca nella nuova sposa, 279.

VIOLAZIONE della donna altrui, 184, 186 e seg.

VITELLO DʼORO, 71 e seg.

VOTI. 21, 214 e seg., 290, 373 e seg.

ZADOQITI. 325 e seg., 327.

_Zizit_v V. _Frange_.

* * * * *

ERRORI CORREZIONI

Pag. 33 linea 10 _Shemità_ _Shemittà_

» 36 » 21 _ghanaz_ _ganabh_

» 115 » 1 talmudista talmudica

» 125 » 2 impropriazione appropriazione

» 157 » 24 sarebbe dovuto sarebbero dovute

» 188 » 18 convitto convito

» 205 » 31 » XIX _Levit._ XIX

» 206 » 2 _Num._ _Levit._

FOOTNOTES:

[1] Quelle pochissime volte che abbiamo creduto necessario esporre

insieme passi di eguale argomento, sebbene nel testo separati, lo

abbiamo singolarmente avvertito.

[2] _Memorie postume_, pag. 220.

[3] LENORMANT, _Les Origines de lʼHistoire_, chap. II, IX.

[4] _Hosea_, VI, 7.

[5] _Isaia_, XLIII, 27.

[6] LENORMANT, op. cit., chap. VIII.

[7] _Talmud Bab. Sanhedrin_, f. 56_a_ e _b_. Abbiamo riportato intorno

ai sette precetti dei Noachidi lʼopinione più comunemente accettata;

ma in questo luogo del Talmud si possono vedere le varie opinioni

sullʼenumerazione di questi precetti. Altri vi aggiungono anche la

proibizione di nutrirsi del sangue, altri quella della castrazione,

e altri anche della stregoneria. Finalmente ad opinione di altri, si

mantiene il numero di sette; ma allʼobbligo di osservare le leggi

civili, e alla proibizione di bestemmiare Iddio si sostituisce la

proibizione della castrazione e del promiscuamente delle specie.

Secondo altri libri tradizionali i precetti dei Noachidi sarebbero

stati soltanto sei, non computando quello che qui abbiamo registrato

per ultimo (V. _Bereshith Rabbà_, § 16, _Debarim Rabbà_, § 2).

[8] Cfr. MICHAELIS, _Mosaisches Recht_, § 18.

[9] V. HIRSCHFELD, _Geist der talmudischen Auslegung_.

[10] _Talmud Bab., Jomà_, 28_b_, _Qiddushin_, 82_a_.

[11] V. _Talmud Bab. Sanhedrin_, 56_b_, _Mechiltà_, _Sez. Vaissà_, I,

_Rashì_ in locum, _Seder ‛Olam Rabbà_, cap. 5.

[12] Vedi, _Midrash Tanḣumà_ e _Rashì_ in locum.

[13] V. _Politecnico_, Parte letterario–scientifica, luglio 1866, pag.

25–42.

[14] Denoto per brevità con questa sigla le leggi quali ora le abbiamo

nei tre libri dellʼ_Esodo_, _Levitico_, _Numeri_; ma sʼintenda bene

da ora, per evitare ogni equivoco, che non le attribuisco ad un solo

autore.

[15] V. KUENEN, _Histoire critique_, I, pag. 370.

[16] _Ḣolin_, 115_b_. Nella _Mechiltà_ poi (_Esodo_, XXIII, 19) sono

riportate altre spiegazioni che possono essere molto adatte come un

saggio delle rabbini eh e sottigliezze. Rabbì Shimʼon vuole nelle tre

ripetizioni trovare allusione al patto tre volte sancito fra Dio e

il popolo, una nellʼHoreb, lʼaltra nelle pianure di Moab, la terza

nel monte Gherizim e nel monte Ebal; Rabbì Jonathan vuole dedurne

la proibizione per i quadrupedi domestici, per i selvatici, e per i

volatili, Rabbì Elʼazar per i bovini, per le capre e per le pecore,

Rabbì Shimʼon figlio dʼElʼazar per i bovini, per gli ovini, e per gli

animali selvatici; unʼaltra opinione si conforma a quella del Talmud;

una ultima finalmente ne deduce la proibizione in qualunque tempo e

in qualunque luogo, così fuori della terra promessa, come nella terra

promessa, tanto durante resistenza del tempio, quanto prima che fosse

eretto o dopo distrutto.

[17] _Rashì_ in locum; cfr. _Sanhedrin_, 4_b_.

[18] _Sanhedrin_, 86_a_; _Mechiltà_, _Esodo_, XX, 15.

[19] Vedi _Sifrà_, _Levitico_, XIX, 11. Questo modo dʼinterpetrazione

è poi frequentissimo in tutto il Talmud e nei commenti talmudici al

Pentateuco; dimodochè vi si trova proprio ad ogni piè sospinto.

[20] Il testo ebraico dice veramente «in qualunque luogo farò

rammentare il mio nome»; ed essendo Dio che parla, si è voluto

intendere che il permesso di costruire lʼaltare fosse conceduto solo

per il luogo designato come centro del culto. (V. KEIL in locum).

Ma è da dubitarsi in prima che la lezione del testo masoretico sia

corretta: anzi probabilmente invece di _Azchir, farò rammentare_, la

lezione primitiva sarà stata, _Tazchir, rammenterai_. (V. GEIGER,

_Nachgelassen Schriften_, IV, pag. 56; MERX, _Nachwort im Genesis

Tuchʼs_, pag. CXVI; IONA IBN GANACH, _Sefer harikma_); e la correzione

sarà stata fatta appunto per tentare una conciliazione fra questa

legge che ammette la libertà di culto, e le altre che ne impongono

al contrario lʼassoluto accentramento. Ad ogni modo però, anche

accettando la lezione, quale ora lʼabbiamo, le parole «in qualunque

luogo farò rammentare» significano _dove darò occasione che si

rammenti, dove sarò rammentato_, e così spiegano i più ragionevoli

commentatori (ROSENMÜLLER, KNOBEL, REUSS, EWALD, _Alterthümer_ 3ª

ediz., p. 162. DE WETTE, _Opuscula Theologica_, pag. 164). I talmudisti

traggono da questo passo tuttʼaltro significato: vi hanno voluto

trovare la proibizione di proferire il tetragramma fuori del tempio,

perchè al verbo _rammentare_ danno il significato di _menzionare_,

quindi _proferire_, e il nome divino è per loro soltanto il nome per

eccellenza, il tetragramma. (_Mechiltà_, _Jtrò_, § 11; _Sotà_, 38_a_).

Ognuno vede quanto questa interpretazione sia arbitraria e priva di

ogni fondamento.

[21] Per meglio dimostrare quanto asseriamo gioverà riportare

tradotto il commento tradizionale ebraico. «Sino che non fu eretto il

tabernacolo erano permessi gli altari, e il culto [era ministrato]

dai primogeniti; da che fu eretto il tabernacolo, furono proibiti gli

altari, e il culto fu ministrato dai sacerdoti; sino che non arrivarono

a Shilò, furono permessi [di nuovo] gli altari; da che vennero a Shilò,

furono proibiti; giunsero a Nob e a Ghibʼon, furono di nuovo permessi;

vennero a Gerusalemme, gli altari furono proibiti, e più non furono

permessi». (_Sifré_, II, § 65, cfr. _Zebaḣim_, 112_b_).

[22] I commenti rabbinici tentano conciliare questa contraddizione,

interpetrando che gli animali bovini potevano immolarsi non per il

sacrifizio pasquale propriamente detto, ma per i conviti festivi

chiamati nel Talmud _Ḣaghighà_, dei quali però il testo biblico non

parla per nulla. (Vedi _Sifré_, II, § 129, _Mechiltà_, _Bo_, § 4,

_Pesaḣim_, 70_b_.) Altra conciliazione anche più sofistica o proposta

nella _Mishnà_ (_Menaḣoth_, 82_a_).

[23] Vedi _Sifrà_ in locum, _Menaḣoth_ 45_b_. Questa stessa

conciliazione è proposta anche dal Delitzsch (_Genesis_, 4ª ediz., pag.

43).

[24] _Sifré_, I, § 118; _Mechiltà, Bo_, § 18; _Bechoroth_, 5_b_.

[25] _Sifré_, I, § 62, _Ḣolin_, 24_a_.

[26] Secondo il Talmud, oltre queste rendite i sacerdoti ne avrebbero

avuta unʼaltra chiamata _terumà ghedolà_ (_offerta maggiore_), tolta

da qualunque prodotto, e che non avrebbe potuto essere meno di un 60º

(_Mishnà_, _Terumoth_, IV, 3).

[27] Dal censimento del Numeri (II, 32) resulterebbe che le altre

tribù tutte insieme davano poco più di 600,000 uomini al di sopra di

20 anni, mentre la tribù di Levi (ivi, III, 43) avrebbe dato poco più

di 22,000 maschi al di sopra di un mese. Approssimativamente dunque si

può calcolare che essa fosse un cinquantesimo di tutto il popolo (cfr.

REUSS, _Geschichte der heiligen Schriften_, § 294).

[28] V. GRAF, _Die geschichtlichen Bücher des A. T._, pag. 67.

[29] _Mechiltà_, _Mishpatim_, § 2 in fine, _Qiddushin_, 15_a_.

[30] _Sifrà_, XX, 21, _Jebamoth_, 55_a_.

[31] EWALD, _G. d. V. J._, 3ª ediz., I, pag. 111. KUENEN, _Histoire

critique_, I, pag. 112.

[32] NÖLDEKE, _Untersuchungen zur Kritik d. A. T._, pag. 3; TUCH, _Die

Genesis_, pag. XL.

[33] LENORMANT, _La Genèse_, pag. XV.

[34] SCHRADER, nellʼ_Einleitung_ del De Wette, 8ª ediz., pag. 274.

[35] WELLHAUSEN, _Die composition des Hexateuchs_, _Jahrbücher für

deutsche Theologie_, XXI, pag. 392, XXII, pag. 407.

[36] REUSS, _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, pag. 231. Il Wellhausen

(op. cit., XXII, pag. 407 e seg.) distingue il codice sacerdotale nella

forma presente dal primitivo scritto dei Quattro Patti.

[37] DILLMANN, _Die Genesis_, 3ª ediz., pag. X.

[38] SCHRADER, l. c.

[39] BLEEK, _Einleitung_, 4ª ediz. § 42 e seg. TUCH, op. cit., pag. LI.

[40] EWALD, op. cit., pag. 148, 156.

[41] SCHULTZ.

[42] DILLMANN, op. cit., pag. XII.

[43] EWALD, op. cit., pag. 144.

[44] KNOBEL, _Numeri, Deuteronomium und Josua_, pag. 532. Questa

critico ammette come uno dei documenti originali anche un altro scritto

che sarebbe stato il _Libro delle guerre di Jahveh_ (cfr. _Numeri_,

XXI, 14).

[45] SCHRADER, l. c.

[46] SCHULTZ.

[47] DILLMANN, op. cit., pag. XI.

[48] WELLHAUSEN, op. cit., XXI, pag. 392.

[49] De Wette, Ewald, Bleek, Nöldeke e altri.

[50] Graf, Reuss, Wellhausen, Kuenen nei più recenti suoi scritti.

[51] _Elohim_ è il nome generale di Dio: dicendo a Mosè che _è Jahveh_,

vuole rivelargli il proprio nome come Dio nazionale degli Ebrei; ma

fino allora, secondo la tradizione accolta da questo scrittore, il nome

col quale si era rivelato ai patriarchi era _El Shaddai_, cioè _Dio

potentissimo_.

[52] Tutto il passo che si trova qui nel testo è altra interpolazione

che interrompe il discorso fra Jahveh e Mosè (REUSS; KAYSER, _Das

vorexilische Buch der Urgeschichte Israels_, pag. 38 e seg.).

[53] _Die sieben Gruppen mosaicher Gesetze_, pag. VII.

[54] Il _Chethibh_ nel Deuteronomio ha _suo comando_.

[55] D. _osserva_.

[56] D. aggiunge: _come ti comandò Jahveh tuo Dio_.

[57] D. aggiunge: _e il tuo bove, e il tuo asino, e tutto eco_.

[58] D. aggiunge: _acciocchè riposi il tuo servo e la tua serva come

te_.

[59] A tutto questo versetto D. sostituisce: _e rammenterai che servo

fosti nella terra dʼEgitto, e ti fece escire Jahveh tuo Dio di colà,

con mano forte, e con braccio teso, per ciò Jahveh tuo Dio ti comandò

di fare il giorno del sabato_.

[60] D. aggiunge: _come ti comandò Jahveh tuo Dio_.

[61] D. aggiunge: _e acciocchè sia bene a te_.

[62] In D. invece che _Shaqer_ è il sinonimo _Shav_.

[63] D.: _la moglie_.

[64] D. non ripete lo stesso verbo, ne sostituisce un altro che ha

significato affine, _tithavvè_ invece che _thaḣmod_.

[65] D.: _la casa_.

[66] D. aggiunge: _il suo campo_.

[67] _Macchoth_, 24_a_.

[68] _Sefer hammizvoth_, parte I, § 1, parte II, §§ 1–5.

[69] LʼAbrabanel si è studiato di togliere questa difficoltà,

distinguendo fra _comandamenti_ e _sentenze_, e dicendo che queste sono

dieci, quantunque alcuna di esse contenga più comandamenti.

[70] Questa opinione è in sostanza ammessa da alcuni critici fra i più

indipendenti e arditi. V. REUSS, _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, pag.

66, II, pag. 55, n. 4.

[71] _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, p. 66; _Geschichte der heiligen

Schriften d. A. T._, § 77.

[72] KUENEN, _The Religion of Israel_; REUSS, _Histoire des

Israélites_, pag. 12–14. _LʼHistoire Sainte et la Loi_, pag. 87, n.

2; _Die Geschichte der heiligen Schriften d. A. T._, §§ 73, 77, 139;

TIELE, _Histoire comparée des anciennes religions_, lib. 3º, capp. X,

XI, XII.

[73] WELLHAUSEN, _Geschichte Israels_, I, pag. 17–22; REUSS, _Hist. des

Israélites_, pag. 32.

La legge del popolo Ebreo · 第 27 / 30 段