Continuava il disperato appello dei campanelli elettrici.
--Andate, andate.
Nell'uscir da Montecitorio dopo aver, dall'ufficio stesso del
Parlamento, spedito alcuni dispacci, Alberto Varedo non potè evitare
lo sciame infesto dei _reporters_, petulantemente ossequiosi e
curiosi.
--Onorevole, che successo!
--Onorevole, ci permetta di stringerle la mano.
--Onorevole, che fortuna sarebbe se alla Camera parlassero solo quelli
che parlano come lei!
--Onorevole, ed è vero ch'ella parte subito?
--Per la ragione già accennata dalla _Rupe Tarpea_?
--Dev'essere molto piccola la sua bimba.
--Ed è un pezzo ch'è ammalata?
--E che male ha?
Ah, dover rispondere a tutti questi indiscreti, dover almeno trovar
per tutti una parola garbata, non poter chiuder loro la bocca
quand'essi vogliono penetrare nel vostra santuario domestico, scrutare
i moti del vostro cuore, che supplizio, che umiliazione! E come
sbarazzarsene, Dio buono, se appartengono anch'essi alla razza
_degl'imi che comandano ai potenti,_
e l'averli ostili significa spesso inimicarsi i giornali ch'essi
infiorano della loro prosa di studenti bocciati?