CAPITOLO V.

_Della disposizione d'Italia, e di queste nostre province sotto ADRIANO

insin'a' tempi di COSTANTINO il Grande._

Durò questa forma e disposizione delle regioni d'Italia e delle

province dell'Imperio infin'a' tempi d'Adriano. Questo Principe fu

che, siccome diede nuovo sistema alla giurisprudenza romana, così,

dopo Augusto, descrisse in altra maniera l'Italia; poichè la divise

non in regioni ma in province[128]. Siccome prima le sue regioni

non eran più che undici, così egli poi distinsela in XVII. province.

L'Isole, come la Sicilia, la Corsica, e la Sardegna che Augusto divise

e separò dall'Italia, annoverandole con l'altre province dell'Imperio

romano, Adriano alle province d'Italia unille. Dilatò i confini della

Campagna, poichè quantunque Augusto vi avesse raccolto qualche parte

del Sannio, i due Lazj, la Campania, e i Picentini, Adriano vi aggiunse

da poi gl'Irpini, tanto che Benevento venne perciò in appresso ad esser

chiamata città della Campagna[129]

Mutò anche la politia ed i Magistrati, poichè instituì quattro

consolari[130], a' quali fu commesso il governo delle maggiori province

d'Italia, e l'altre secondo la lor varia condizione si commisero poi a'

Correttori, ed altre a' presidi che furon nomi di magistrati di dignità

disuguale.

Sotto la disposizione de' Consolari furon commesse otto province, le

quali furono I. Venezia, ed Istria, II. la Emilia, III. la Liguria,

IV. la Flaminia, e 'l Piceno, V. la Toscana, e l'Umbria. VI. il Piceno

suburbicario, VII. la Campania, VIII. la Sicilia.

Sotto la disposizione de' Correttori due province I. la Puglia, e la

Calabria, II. la Lucania, ed i Bruzj.

Sotto i Presidi sette, I. l'Alpi Cozzie, II. la Rezia prima, III. la

Rezia seconda, IV. il Sannio, V. la Valeria, VI. la Sardegna, VII. la

Corsica.

Diede alle province fuori d'Italia altra forma e disposizione.

La Spagna la divise in sei province, delle quali altre sortirono la

condizione di presidiali, altre di consolari. Divise la Gallia, e la

Britannia in diciotto province. L'Illirico in diciassette. La Tracia

in sei. L'Affrica similmente in sei: e così parimente fece dell'Asia,

e dell'altre province, delle quali non è uopo qui farne più lungo

catalogo.

Presero per tanto nuova forma di governo queste _Regioni_, che oggi

compongono il Regno di Napoli. Allora incominciossi a sentire in Italia

il nome di _Province_; e secondo questa nuova disposizione d'Adriano

quel che ora è regno, fu diviso in quattro sole province, I. parte

della Campagna. II. la Puglia, e la Calabria, III. la Lucania, e li

Bruzj, IV. il Sannio.

Nuovo apparve il governo e più assoluto togliendosi alle città molte

di quelle prerogative, che o la condizione di Municipio, o di Colonia,

di Città Federata loro arrecava: molto perdette Napoli della sua

antica libertà: molto l'altre Città Federate, e le Colonie. L'autorità

e giurisdizione de' Consolari, de' Correttori, e de' Presidi era

pur grande e maggior accrescimento acquistò, quando Costantino M.

traslatando l'Imperial seggio in Oriente, commise interamente a coloro

il governo di queste nostre province che fu dar l'ultima mano alla

rovina d'Italia, introducendosi in quella nuova forma e disposizione,

che sarà più distesamente narrata nel secondo libro di quest'Istoria.

Istoria civile del Regno di Napoli, v. 1 · 第 16 / 59 题