IV. _Scrittori illustri._

E chi potrebbe annoverare i tanti chiari e nobili spiriti, che in sì

illustri città ebbero i natali, i Filosofi, i Matematici, gli Oratori,

e sopra tutto i tanti illustri e rinomati Poeti? In breve. Quanto

degli antichi oggi abbiamo di più rado e di più nobile nella filosofia

e nelle matematiche, nell'arte oratoria, e sopra tutto nella poesia,

tutto lo debbiamo a quegl'ingegni, che o furono prodotti da questo

terreno, o che nati altrove in esso vissero, e quivi coltivaron i loro

studj.

Così fra tanti potessi anch'io annoverarvi per la nostra giurisprudenza

l'incomparabile Papiniano, come han fatto alcuni, che gli diedero per

patria Benevento, che molto volentieri 'l farei: ma la necessità di

dire il vero, e di non dover ingannare alcuno, mi detta il contrario;

poichè della patria di sì valentuomo niente può dirsi di certo, e

per vane congetture si mossero coloro, dall'amor della Nazione pur

troppo presi, a scrivere che fosse beneventano. Peggiore, e da non

condonarsi fu la loro ignoranza, quando ciò vollero raccorre dalle

nostre _Pandette_, e da quella legge di Papiniano[125] che sotto il

titolo _Ad S. C. Treb._ abbiamo; imperciocchè ivi dal Giurisconsulto

si riferiscono le parole di certo testamento fatto da un Beneventano,

nel quale lasciava egli un legato _Coloniae Beneventanorum patriae

meae_; e credendo che Papiniano di se medesimo favellasse, scrissero

che la patria di questo Giurisconsulto fosse Benevento. Ciò che abbiam

voluto avvertire, perchè quest'errore avendo per suo partigiano uno

Scrittor grave fra noi qual'è Marino Freccia[126], ritrovasi ora sparso

e disseminato in molti libri de' nostri Professori, ed anche appresso

un moderno Scrittore del Sannio[127], a' quali, siccome Autori non

tanto ignari e negligenti di queste cose, come gli altri, avrebbe forse

potuto darsi facile credenza.

Istoria civile del Regno di Napoli, v. 1 · 第 15 / 59 题