Le ragazze di Nyon non rappresentano alla mia fantasia i tipi più
omogenei.... per una moglie.... E quand'io mi decidessi a un tal
passo--il passo più buffo e più serio della vita umana, che si chiama
il matrimonio--forse vorrei rifletterci due volte prima di accordare
la mia mano e l'altre estremità del mio individuo a fanciulle che
troppo a lungo desiderarono.--Io vorrei una moglie alla buona, nè tanto
dotta da addormentarmi colle sue dissertazioni, nè tanto sciocca da
costringermi a farle da pedagogo. Non esigerei che mia moglie parlasse
quattro lingue, ma vorrei conoscesse l'italiano a perfezione, e che,
poco curando la calligrafia, nello scrivere non dimenticasse i punti e
le virgole, nè trascurasse gli accenti e le consonanti doppie ove si
richieggono.--Pretesa ben minima in apparenza, quantunque alcuni amici
miei, esperti in tali materie, mi assicurino che una donna la quale
parli bene la propria lingua e scriva colle regole della ortografia,
sia fenomeno raro a trovarsi. Nè mi andrebbe a sangue veder la mia
donna occupata tutto il giorno in disegni, ricami, intrecci di lane e
simili frascherie; ma vorrei all'incontro che ella fosse esperta nel
far calze e camicie, nel friggere una cotoletta, nell'improvvisare un
buon intingolo. Da ultimo, vorrei bandito dalla mia casa il pianoforte;
perchè una moglie che suona il pianoforte è la più pericolosa delle
mogli, che sono pur tutte pericolose assai.--La musica tira in casa
molta gente; vengono i dilettanti, si combinano i sestetti, poi i
terzetti, e si finisce coi duetti, composizione terribile inventata a
danno dei mariti.--Da quanto ho esposto, ciascun vede che le ragazze di
Nyon non fanno per me, e che io mi reco in quel paese coll'unico scopo
di verificare le strane asserzioni del mio Francesco, non essendomi
discaro poter ammirare il bel volto di quelle dodici figliuole;
perocchè ho ferma opinione che il contemplare anche da lontano una
bellissima donna valga meglio che l'abbracciarne una brutta.