XVIII.

Per tutta quella notte non potrei chiuder occhio.--Due figure mi

stavano sempre dinanzi--un marito ed una moglie--un uomo ed una

donna, i quali parevano disputarsi le mie simpatie, provocare una mia

determinazione.

Dalla parte di Amelia stavano le seduzioni del sesso e della

voluttà--dalla parte di Edmondo le attrattive di un nobile cuore,

di uno spirito elevato, di un carattere omogeneo, tutte doti che

conciliano benevolenza e rispetto.

Edmondo adorava sua moglie--l'adorava colla fede più ingenua--e

quell'amore pieno di tenerezza, quell'amore indulgente e benefico

rifletteva una luce sfavorevole sulla frivolezza vanitosa, sulla

indifferenza della donna.... incapace di comprendere un affetto sì vero

e già pronta a tradirlo.

Il mio cuore propendeva per Edmondo--passando dall'una all'altra

figura, il mio pensiero si arrestava di preferenza innanzi a quella

che era la più degna di benevolenza e di stima. La bellezza di Amelia

scoloriva, perdeva il suo fascino seduttore. Quelle forme voluttuose di

femmina divenivano trasparenti, e sotto quelle io scorgeva un povero

cuore, sterile di affetti e viziato dalla educazione.

Ella!.... disconoscere il nobile carattere di quell'uomo!....

adorata.... atteggiarsi a vittima!.... tradirlo!.... Ciò era

indegno.... era infame....!

E fu proprio su questo atto di accusa che una ipotesi fatale mi balenò

nella mente.... Mentre io mi sdegnava con lei, mentre io lanciava

la tremenda condanna, improvvisamente fui assalito da questa grave

riflessione:

«Se il mio marito sapesse!»

Racconti e novelle · 第 147 / 234 题