GINA. E come farai a trovare un solaio atto a contenere i conigli?
Ehm. Non intendo già trascinarmeli dietro...
GINA. Ma il vecchio ora senza i suoi conigli non può vivere.
ERM. Ci si avvezzerà, anche io dovrò rinunciare a tutto.
Gina (_che si è avvicinata alla scansia_) Vuoi anche il flauto?
ERM. No, è una distrazione inutile, dammi la pistola invece.
GINA. (_spaventata_) E per che farne?
ERM. Sta tranquilla non intendo uccidermi, la mia pistola e fa adagio
che è carica.
GINA. (_cercando_) Ma non l’avrà portata in solaio il nonno?
ERM. (_con un sospiro_) Povero vecchio. (_mangia un sandwich e finisce
dì bere la tazza di caffè_)
GINA. Se la stanza non fosse stata affittata....
ERM. (_pronto_) Restare presso di te?... Mai.
GINA. (_con voce supplichevole_) Erminio, per qualche giorno ancora!
ERM. No.
GINA. Se non vuoi restare in casa abita da Relling o da Molvik purchè
si possa sapere che sei vicino a noi.
ERM. (_prendendo un altro sandwich_) No... sono troppo viziosi...
(_cerca sul vassoio_)
GINA. Cosa cerchi?
ERM. Nulla, del burro.
GINA. (_corre in cucina_) Vado a prenderlo.
ERM. (_gli grida_) È inutile, è inutile, (_tra sè_) D’ora innanzi
spesso avrò da mangiare pane asciutto.
GINA. (_rientra portando un pezzo di burro, gli versa un’altra tazza di
caffè, Erminio si siede sul divano e mangia in silenzio_)
ERM. (_guardandosi attorno_) Quanto starei ancora volontieri in questa
stanza.
GINA. (_ansiosa_) E non sei padrone Erminio? Edvige e io non ci
muoveremo mai di camera nostra se tu lo comandi.
ERM. È impossibile... Eppoi in un giorno non posso portare via tutto.
GINA. Con questa neve che cade, poi. — E come farai a dire al nonno che
voi ci lasciate?
ERM. (_pensieroso_) Mah... Povero vecchio, povero vecchio. (_vede la
donazione_) Sempre questa carta sotto gli occhi.
GINA. Io non l’ho toccata, io non voglio trarne profitto.
ERM. Rispondi, rispondi, perchè non abbiate un giorno a dire che io vi
ho rovinate.
GINA. (_prendendo la carta_) Come vuoi... Ma per me se la vuoi
stracciare...
ERM. (_come parlando tra sè_) E poi non è cosa mia... è di mio padre...
Se vorrà fruirne...
GINA. (_sorpresa_) Povero vecchio, quanto ha da soffrire!...
ERM. Metti via quella carta, metti via quella carta. (_Gina mette in
tasca la donazione_)