SCENA IV.

EDVIGE _e_ DETTI.

RELLING. Alza il visino, piccola madre dell’anitra selvatica, ora vado

a vedere se tuo padre riflette ancora sulla sua invenzione. (_saluta

sorridendo Gregorio e parte_)

GREG. (_avvicinandosi a Edvige_) Lei non ha ancora fatto quello che

aveva promesso?

EDVIGE. Lei intende parlare dell’anitra?... Cosa vuole, me ne manca

il coraggio. Ieri sera ero disposta a fare sì grande sacrificio,

stamane.... non lo posso stamane. Eppoi mi pare strano.

GREG. Anche lei dunque è cresciuta in troppo ristretto ambiente?

EDVIGE. (_un poco seccata_) Questo non c’entra ora.... Mi dica

piuttosto, tornerà, tornerà lui?

GREG. Lo desidera, e non ha il coraggio di richiamarlo con una prova

d’amore.... (_avvicinandosi_) Edvige, io la conosco, so che lei è

nobile.... spero che il coraggio verrà.... anzi ne sono certo, quasi

certissimo. (_parte_).

(_Edvige resta pensierosa, poi come volendo cacciare un brutto

pensiero, si dirige verso la cucina, ma sentendo battere al

solaio, va ad aprire un battente, il vecchio Ekdal entra ed Edvige

richiude_).

L'anitra selvatica · 第 65 / 72 题