DETTI _e_ VECCHIO WERLE.
WERLE. (_avvolto in una ricca pelliccia — a Gina_) Mi scusi. Mio figlio
è qui?
GREG. (_avanzandosi_) Sì.
ERM. (_a Werle che è rimasto sulla soglia dell’uscio_) Signor Werle,
voglia entrare.
WERLE. No, grazie. Desidero solamente di parlare con mio figlio.
GREG. Son da te.
WERLE. Andiamo nella tua camera.
GREG. Nella mia camera?... Vieni (si avvia).
GINA. (_fermandolo_) No, scusi... non si può entrare, lo sa bene.
WERLE. Allora scendiamo in istrada.
ERM. No, signor Werle, lei parlerà a Gregorio in questa stanza, noi
ci ritiriamo (_Erminio prende Relling sotto il braccio ed entrano a
destra, Edvige e Gina vanno in cucina_).