SCENA VI.

ERMINIO _e_ DETTI.

ERM. (_dietro la rete_) Sei già qui? Scusa non ti ho sentito. E tu

Edvige non m’hai avvisato subito. (entra in scena)

GREG. Impiantasti un bersaglio nel solaio.

ERM. (_mostrando una vecchia pistola a due canne_) Con questo

ferravecchio.

GINA. Voi altri due farete del male a qualcuno con la vostra pistola.

GREG. (_sorridendo_). Ti sei dunque dato alla caccia?

ERM. (_sorridendo_) Ogni tanto ammazzo qualche coniglio per

divertimento.

GREG. Gli uomini sono singolari ma i loro divertimenti sono più

singolari ancora.

ERM. È vero.... Abbiamo la fortuna di non avere vicini; non disturbiamo

nessuno. (_mette la pistola in un cassetto della scansia_) Edvige bada

di non toccarla, una canna è ancora carica.

GREG. (_Guardando attraverso la rete nel solaio_) Hai anche un fucile

da caccia?

ERM. Un vecchio schioppo di papà, ma non serve più a nulla per quanto

quel povero vecchio perda delle intere giornate per pulirlo.

EDVIGE. (_avvicinandosi a Gregorio_) Ora potete vedere bene l’anitra

selvatica.

GREG. (_guardando sempre_) È bella, ma perchè tiene quell’ala così

distesa?

ERM. Vi ricevette i pallini di tuo padre.

GREG. Ma trascina anche una zampa?

ERM. Un poco.

GREG. Fu la zampina che il cane gli ha addentato nel portarla a me.

ERM. È meraviglioso che dopo un colpo di fucile, che dopo essere stata

addentata da un cane abbia da stare ancora benone, nevvero?

GREG. Già.

GINA. (_che si sarà sempre occupata nell’apparecchiare la tavola

andando e venendo dalla cucina_) Povera bestia, e dopo essere stata

anche nel fondo del mare.

ERM. Ebbene si va a tavola?

GINA. Tra pochi minuti. Edvige vieni ad aiutarmi. (_Edvige e Gina vanno

in cucina_)

L'anitra selvatica · 第 37 / 72 题