SCENA V.

GINA _e_ DETTI.

GREG. (_vedendo Gina che viene dalla cucina con tovaglie e piatti, si

alza_). Buon giorno, venni troppo presto, eh?

GINA. Tutt’altro, tra poco è servito tutto. Edvige sgombrami quel

tavolo. (_accenna a quello di mezzo, Edvige obbedisce e Gina intanto

comincia a preparare la tavola, Gregorio siedesi sul divano e sfoglia

un album che è sull’altro tavolo_).

GREG. (_a Gina_) Dunque anche lei, signora Ekdal, sa ritoccare le

fotografie?

GINA. (_continuando a preparare la tavola_). Sicuro, un pochino.

GREG. È un vantaggio per Ekdal, ora che si mise a fare il fotografo.

EDVIGE. (_portando seco in fondo una macchina fotografica_) Anche mamma

sa fotografare.

GINA. Dovetti bene imparare a fare qualche cosa.

GREG. Dunque è lei che fa tirare innanzi lo studio?

GINA. Quando Erminio non v’è.

GREG. Il vecchio padre, m’immagino, l’occuperà molto.

GINA. Sì, e poi Erminio è un uomo che si avvilisce a mettersi al

servizio del primo venuto che vuol farsi fotografare.

GREG. Ma giacchè ha abbracciato questa carriera....

GINA. Cosa vuole? Erminio non è un uomo comune.

GREG. Lo capisco ma... (_viene bruscamente interrotto da un colpo

d’arma da fuoco esploso nel solaio, alzandosi di botto_) Che è ciò?

GINA. (_seccata_) Ed ora cominciano a tirare!

EDVIGE. Cacciano i conigli.

GREG. (_sorridendo_) Oh bella! (_avvicinandosi al solaio a voce alta_)

Erminio va a caccia.

L'anitra selvatica · 第 36 / 72 题