GREG. No, aspetto volontieri. (_si siede sul divano_)

EDVIGE. C’è un disordine qui. (_fa per ritirare le fotografie dal

tavolo_)

GREG. Le lasci pure. (_prendendone una_) Hanno da essere ritoccate?

EDVIGE. Sì, tento di aiutare papà.

GREG. Lavori; non faccia complimenti per me.

EDVIGE. Grazie. (_torna a sedere al tavolo e lavora, Gregorio la

guarda, nel solaio continuano a battere_)

GREG. (_dopo breve pausa_) L’anitra selvatica ha dormito bene questa

notte?

EDVIGE. (_lavorando_) Credo di sì, grazie.

GREG. E ci sta spesso lei con l’anitra?

EDVIGE. Tutti i momenti liberi che ho.

GREG. Non ne ha dunque molti? Non va più a scuola?

EDVIGE. Ora non più; babbo non vuole, teme che mi si guasti la vista.

GREG. Erminio dunque l’istruisce?

EDVIGE. Me l’aveva promesso ma non trova mai il tempo.

GREG. Dunque nessuno l’aiuta?

EDVIGE. Ci sarebbe il signor Molvik.... Ma spesso.... Ha la testa....

Non troppo a segno.

GREG. Si ubbriaca?

EDVIGE, (_sorridendo_) Sì, e spesso...

GREG. E là dentro. (_accenna al solaio_) C’è un piccolo mondo.

EDVIGE. Sicuro, e poi vi sono tante altre cose, tra le quali un vecchio

armadio ripieno di libri, e molti sono illustrati.

GREG. Ah, sì?

EDVIGE. In un altro cassone ho tra le altre cianfrusaglie, un gran

pendolo con due figure, ma l’orologio non va.

GREG. Il tempo si è fermato lì dentro, presso l’anitra selvatica.

EDVIGE. E poi scatole di colori.... Giornali, riviste.... Ma ciò che a

tutto preferisco sono quei libri.

GREG. Ne ha letti qualcuno?

EDVIGE. Tutti.... tutti quelli che non sono scritti in lingua

straniera. Peccato che la maggior parte sieno inglesi e per me

illeggibili. Tra gli altri c’è un libro, la «Storia di Harryson»

quello è il mio favorito. È vecchio sa, avrà più di cento anni, ma

le incisioni ci sono a centinaia; la prima rappresenta la Morte; una

eterea figura avvolta in veli neri, e che ha in una mano l’orologio a

polvere, nell’altra una falce; dietro a lei procede lentamente l’Oblìo.

Ma ivi ci sono dei bei castelli, delle battaglie.

GREG. E dove Erminio ha trovato questi libri?

EDVIGE. Una volta abitava da noi un vecchio capitano, che ne empì la

casa con i suoi stracci, ma un bel giorno il vecchio è uscito e non fu

più visto rincasare. Mi ricordo che lo chiamavano «l’augello olandese».

Non seppi mai la ragione di questo nomignolo.

GREG. E quando contempla quei bei castelli, quei giardini, non le viene

mai l’idea di vedere da vicino questo mondo, questo gran mondo, che

turbina vicino a lei, fanciulla mia?

EDVIGE. Io no! Io voglio restare sempre con mio padre e con mia madre!

(_si pone al lavoro, breve pausa_).

GREG. È brava per ritoccare le fotografie?

EDVIGE. È roba da poco, questa, ma mi piacerebbe tanto sapere fare

delle belle incisioni, simili a quelle dei libri inglesi.

GREG. E di ciò che dice Erminio?

EDVIGE. Non vorrebbe, e io non glielo chiedo. Si figuri, voleva che io

imparassi a fare i panieri di giunchi. Che idea bizzarra eh?

GREG. Sì, bizzarra.

EDVIGE. Però papà non ha torto, ora avrei potuto fare un paniere per la

mia anitra selvatica.

GREG. (_sorridendo_) Ah! Lei è l’unica proprietaria.

EDVIGE. Siccome talvolta permetto a babbo e al nonno di abbracciarla.

GREG. E che le fanno essi?

EDVIGE. Loro fabbricano la sua casina; badano che non le manchi l’acqua.

GREG. Capisco l’anitra selvatica. (_accennando al solaio_) È là, la

bestia di maggior riguardo.

EDVIGE. Certamente; non è facile sa, che un selvatico possa vivere

quando è rinchiuso! — Poveretta fa compassione, là. Ci è sola, sola.

GREG. (_sorridendo_) Non ha una famiglia.... come i conigli per esempio.

EDVIGE. Sicuro. E poi la poverina vede le galline, i loro pulcini e

lei non ha nessuno, fu strappata dal suo mondo; delle altre bestie che

sono là, nessuno la conosce, tutti la guardano con diffidenza, nè osano

accostarsele.

GREG. E la poverina poi, fu già in fondo al mare; ella scese

quell’abisso il cui accesso è a noi vietato: ella là vi aveva cercato,

vi sperava la morte e non vi trovò invece che il servaggio, la

schiavitù.

EDVIGE. (_lo guarda un poco stupita_).

L'anitra selvatica · 第 35 / 72 题