*Piaceri paterni e materni.*
Nell'età matura i piaceri della tavola sono più sentiti e più ricercati,
perchè quivi generalmente l'uomo laborioso riposando delle fatiche
giornaliere, prova i più cari piaceri della famiglia. È infatti a tavola
che il padre di famiglia si trova circondato dai suoi cari figliuoletti,
e quando l'appetito non manca a nessuno, il pranzo è allegro e
chiassoso, perchè in quest'ora in cui tutti sono riuniti si raccontano
le cose della giornata, e generalmente l'allegria regna tra la
famigliuola. Il pranzo del celibe invece è privo di tutta questa gioia
sincera, anzi è il più delle volte freddo e melanconico, perchè il suo
cuore non si apre alle dolcezze infinite che procurano una moglie
affettuosa e dei vispi fanciulletti.
Gioia e piacere maggiore provano il padre o la madre quando ricorre il
santo del loro nome, perchè i figli lor fanno a gara a preparare loro
mille sorprese, che loro attesti il loro affetto e la loro riconoscenza.
E questi sono piaceri vivi, che scendono soavi al cuore, e vi lasciano
traccie indelebili, sono piaceri che sorpassano di lunga quelli che si
gustano al teatro, a un ballo, ad un festino, sono piaceri infine che
non può immaginare se non chi ha moglie ed è padre di figli amorosi ed
educati.