*Piaceri dell'età matura.*
Siccome nell'età matura il cerchio delle relazioni è più largo che
durante la giovinezza, così i piaceri saranno più numerosi, perchè
maggiori saranno anche le soddisfazioni.
Però le inclinazioni ed i gusti dell'uomo in questo periodo si sono
cangiati. L'ardore giovanile che lo animava nelle sue partite di piacere
è scomparso. Gioie più calme e meno effimere sottentrarono a quelle
folli e strepitose. Ancora gli piacciono i divertimenti, i solazzi, i
passatempi, ma pur godendoli, ha sempre innanzi agli occhi il fine de'
suoi desiderii. In quest'epoca c'è molta varietà di piaceri a seconda
del diverso grado che si occupa nell'umano consorzio.
Pel commerciante i prosperi e lucrosi affari sono fonti di piacere, come
le fortunate speculazioni pel capitalista, un isperato raccolto per
l'agricoltore, un'abbondante messe per l'affittaiuolo, ecc.
Non è forse un'immensa gioia per uno scrittore che una sua opera ottenga
un favorevole successo? Per un poeta, per un pittore sapere che il suo
nome vola di bocca in bocca accompagnato da elogi e ammirazione? Non è
forse una gioia sincera quella dell'impiegato, del soldato che avanza di
grado, che si rende superiore ai compagni per la sua abilità?
E lo scienziato che dopo un faticoso studio e un indefesso lavoro giunge
ad ottenere una scoperta che renderà un immenso servizio all'umanità non
prova nell'anima una calda soddisfazione, una gioia ineffabile? Infiniti
sono i piaceri di questo genere, che potrei enumerare, sempre graditi
agli uomini eletti.
Gli onori, le decorazioni, le distinzioni, ecc. sono quelle che
solleticano vivamente l'amor proprio dell'uomo di questa età. Il piacere
che si prova giungendo in possesso di una decorazione, per esempio, è
tanto più grande quanto maggiori furono le difficoltà che si
sorpassarono per arrivarvi. Però bisogna guardarsi da questi generi di
piaceri, perchè alle volte si provano delle disillusioni e degli acerbi
disinganni, vedendo onorato chi non ne ha punto i meriti e vedendo sè
dimenticati. Ma non affliggetevi per questo, chè il merito e la virtù
sempre sono ricompensati!