*Pericoli che s'incontrano abbandonandosi ai piaceri dell'amore.*
I piaceri dell'amore sono cause che producono una intensa scossa del
sistema nervoso. Questa scossa è talmente forte che ha prodotto perfino
la morte; essa chiamasi anche _spasimo venereo_. È evidente dunque, ed
anche la scienza ce lo insegna, che pur gustandoli moderatamente bisogna
che noi ci troviamo in uno stato di calma fisica e morale, e che tutti i
nostri organi sieno in riposo.
_Norme elementari_.--Il coito non si dovrà effettuare quando noi
avessimo ammalato un organo qualunque, perchè il male si aggraverebbe.
Quando si è mangiato e bevuto copiosamente, perchè, arrestando la
digestione, sarebbe causa d'una gastrite fortissima o peggio.
Quando si hanno appena finiti lavori intellettuali o fisici che
richiedono fatica, o quando si ha corso, saltato, camminato, ecc. perchè
il nostro fisico ha bisogno di riposo; l'atto sessuale non farebbe che
prostrarlo maggiormente.
Quando si è stato poco prima in preda a un eccesso d'ira, di dolore, di
spavento, o si è provato una forte emozione, perchè il male non solo si
propagherebbe a voi, ma anche alla prole vostra.
Quando poi si gustano questi piaceri non si deve mai oltrepassare i
limiti prescritti dalla natura, perchè il nostro fisico ne risentirebbe;
dopo ci abbisogna un assoluto riposo, perchè mettendo in moto subito
dopo i nostri muscoli, s'incorrerebbe in abbattimenti.
Bisogna altresì evitare durante il coito le posizioni anormali od
incomode; il luogo, l'occasione, la paura d'essere scoperti durante
questo atto sono sempre nocevoli. Sono malori che non si sentiranno
direttamente, e da giovani si considerano questi avvertimenti come
superflue pedanterie, ma ben se ne pente quando vecchi si è aggravati da
tutti quei piccoli acciacchi e malori che sono l'effetto degli eccessi
giovanili.
Quegl'individui che sempre vivono sotto la influenza genitale perdono a
poco a poco ogni intelligenza. Non sono più capaci di pensare, nè di
agire, e si rendono uguali ai bruti dominati sempre dal pensiero di
soddisfare i loro brutali desideri. E questi eccessi venerei, dei quali
prego i giovani di sempre astenersi, producono gravi malanni e _forse
anche la morte_. Questo fatto convincerà gli increduli.