*I piaceri della giovinezza e loro igiene.*
Qualunque sia il piacere che ci procuriamo, dobbiamo sempre porre un
limite ad esso, perchè gli eccessi sono sempre funesti, e sono il più
delle volte cause di serie malattie che possono renderci infelici per
l'intiera vita.
Chi non conosce le dolorose indisposizioni che provengono da un eccesso
nel mangiare o nel bere?
Come si disse poi nel capitolo precedente bisogna tener calcolo anche
del luogo, delle stagioni, dell'ora e del tempo. E mi spiego. Non tutti
i luoghi sono adatti al benessere del nostro temperamento, e sono a
fuggirsi i siti umidi, dove si leva quella nebbia malsana causa di
febbri dolorose. Anche le stagioni influiscono sui generi dei piaceri,
come pure il tempo. Nessuno potrà divertirsi e ritrarre giovamento
intervenendo ad una partita di piacere, di caccia, di pesca, al nuoto,
se non in giorni sereni e in luoghi salubri. Un consiglio che i giovani
dovrebbero sempre ascoltare è il seguente. Mai non si deve bere, anche
sentendo il più stimolante bisogno, quando si è corso, saltato, fatto
esercizi ginnastici, perchè, sopprimendo istantaneamente la
traspirazione, si va incontro a malattie molto pericolose. Altresì, per
la stessa ragione, non si deve esporsi ad una corrente d'aria fissa.
Tenetevi fisso nella memoria questo consiglio se un giorno o l'altro non
volete che, a seconda del vostro temperamento più o meno debole, essere
assaliti da reumi, da flussi di ventre, da coliche, da mali alla gola e
da altre di queste forti indisposizioni che tutte provengono dalla
soppressione istantanea della traspirazione. Quanti che per aver
trascurato questi precetti si rovinarono per tutta la vita!....
I piaceri poi non devono essere spinti fino alla fatica, altrimenti
diventano nocivi. Anche l'amore allo studio deve essere frenato, perchè
un'occupazione continua logora gli organi. Così gli studi che esigono
una posizione incomoda devono essere di poca durata. Tali sono il
disegno, il pianoforte, il ricamo e l'arpa.
Anche la musica vocale riesce dannosa a coloro che si sforzano, o che
ripetono intempestivamente esercizi che non sono alla loro portata,
perchè le corde vocali logorandosi si può perdere del tutto quella voce
che per tanti è la loro vita.
È dunque meglio che tali studi si ripetano spesse volte nel giorno,
piuttosto che sacrificare ad essi delle ore intere.