PARTE TERZA.

*Igiene alimentare della giovinezza.*

Questo capitolo deve essere attentamente considerato, essendo la

questione degli alimenti la principale, poichè, questi sono i fattori

principali della vita. È una questione che dolorosamente non fa parte

del programa scolastico; dolorosamente dico, perchè molti giovani

istruiti escono dagli istituti senza avere nemmeno le prime cognizioni

riguardo a questa materia. La scelta degli alimenti, la loro quantità e

qualità dovrebbe essere calcolata in ragione del sesso, dell'età e del

temperamento dell'individuo. Influiscono molto anche su esse le

stagioni, i luoghi, le professioni. Essendo provvisti di queste utili

cognizioni si scanserebbero tante malattie, e l'alimentazione avrebbe

pieno il suo corso di rinvigorire le esauste forze del giovane. E il

nutrimento di esso richiederebbe maggiori cure di quelle che attualmente

si prestano. La qualità e quantità delle sostanze alimentari devono

essere conformate e proporzionate sulle perdite del soggetto, quindi

nella giovinezza l'alimentazione dev'essere più abbondante, perchè in

quest'epoca della vita molto attiva ed operosa il giovane subisce un

continuo ed abbondante spreco di forze muscolari.

Si deve avere riguardo anche al genere di vita che conduce l'individuo;

infatti un impiegato che è condannato ad una vita sedentaria dovrà

nutrirsi meno d'un manuale che s'affatica tutto il giorno. Le stagioni

pure influiscono, ed infatti tutti d'inverno mangiano molto più che

d'estate, e nella scelta dei cibi si deve aver molto riguardo nella

primavera e nell'autunno.

Circa poi il numero dei pasti, questi devono essere regolati sulla forza

dello stomaco dei giovani. I giovanetti hanno bisogno di fare quattro

pasti al giorno. Due abbondanti e due più leggieri intermedi per

attenuare la fame che si farebbe troppo sentire. Dopo i 24 anni invece

bastano due soli pasti abbondanti o al massimo tre.

Sopratutto però badate di non mangiare e bere eccessivamente! Guai agli

intemperanti! Lo stomaco starei quasi per dire che è il centro della

vita nostra, perchè è nello stomaco che i cibi subiscono quella

trasformazione chimica, per la quale, ridotti in chimo, si assimilano

col sangue, risarcendoci per tal modo delle forze perdute. Chi è sano

di stomaco godrà d'una vita lunga e felice, e potrà giungere ad una

robusta vecchiaia esente da infermità. Una raccomandazione importante

sarebbe quella di alzarsi da tavola con un leggiero appetito, mai

mangiare ingordamente fino a che vi sentite sazi, perchè se lo stomaco

affatica a digerire tutti quei cibi coi quali lo empite, esso si

logorerà ben presto e si andrà soggetti ad indigestioni, a gastriche ed

altre malattie sempre gravi allo stomaco ed agli intestini. Abbiate

dunque sempre cura di questo apparato sì necessario alla vita; rifiutate

qualunque cibo o bevanda che gli possa nuocere e che lo rendono incapace

di funzionare nella tarda età.

Abbiate dunque sempre in mente questi precetti, perchè chi ve li dice è

uno che per molto tempo ha violentemente sofferto di stomaco e vi

scongiura pel male nel quale potreste incorrere di osservare

attentamente queste norme elementari.

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Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni · 第 9 / 145 题