CAP. CXI.

_Come il capitano dell’oste di messer Bernabò mandò a soccorrere le

castella ribellate al legato nella Marca._

Sentendo il capitano dell’oste da Bologna come delle tre castella

rebellate al legato le due si teneano aspettando soccorso, mandò

Anichino di Bongardo Tedesco con millecinquecento barbute e con

mille masnadieri per soccorrerli, e per prendere luogo nella Marca,

e impacciare il legato sì di là che non potesse soccorrere Bologna, e

chiaramente gli venia fatto, se Anichino fosse stato leale, perocchè

senza contasto entrò in Romagna, e fu a Rimini, e messer Pandolfo e

l’oste del legato per paura si partì dall’assedio del castello: ma

come che la cosa s’andasse, e’ non volle andare più oltre, e d’allora

innanzi fece delle cose che tornarono a gran beneficio dell’impresa

del legato, e a onta e vergogna di messer Bernabò, come seguendo nostra

materia nel principio del decimo libro racconteremo. Tornossi addietro

Anichino, e le castella s’arrenderono al legato e furono disfatte,

all’uscita d’agosto detto anno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 226 / 233 题