CAP. CXII.

_Ancora dello stato del tempo e della moria dell’anguinaia._

Questo anno fu singolare di continovo sereno tutta la state e di

notabile caldo, ed ebbe secondo il lungo tempo secco e caldo comunale

ricolta di grano e di vino, e degli altri frutti della terra, ma la

moría fu grandissima in molte parti occidentali, come narrato di sopra

avemo, e l’Italia ebbe molti infermi di lunghe malattie, ed assai

morti; e generale infermità di vaiuolo fu nella state di fanciulli

e ne’ garzoni, ed eziandio negli uomini e femmine di maggiori etadi,

ch’era cosa di stupore e fastidiosa a vedere.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 227 / 233 题