_Come in Francia si cominciò compagnia denominata bianca._
Nella concordia presa degli due re di Francia e d’Inghilterra, della
quale s’attendea certa fine di buona pace, essendo il re d’Inghilterra
co’ figliuoli e con l’oste sua tornato nell’isola, molti cavalieri e
arcieri inghilesi usati alle prede e ruberie si rimasono nel paese: e
avendo messer Beltramo di Crechì e l’arciprete di Pelagorga ordinato
di fare compagnia, raccolsono ogni maniera di gente la quale trovarono
disposta a mal fare, ed ebbono Franceschi, Tedeschi, Inghilesi,
Guasconi, e Borgognoni, Normandi, e Provenzali, e crebbono in poco di
tempo in grande numero, e nomarsi la compagnia bianca, e cominciarono
a conturbare i paesi, e a trarre danari e roba d’ogni parte, e così
stettono infino che la pace fu ferma, e il re di Francia lasciato di
prigione; allora per comandamento de’ detti due re sotto pena di cuore
e d’avere, e d’essere perseguitati da’ loro signori, s’uscirono del
reame di Francia, e ridussonsi a Lingrè nell’impero, e ivi s’accolsono
in numero di seimila barbute, essendo in paese grasso e ubertuoso da
vivere: cercarono di valicare a Lione, i paesani s’adunarono a’ passi,
e impedivanli per modo, che dove erano si ritennono lungamente con far
danno assai con loro poco frutto.