_Come messer Niccolò di Cesaro conte di ... e signore di Messina fu
morto con quaranta compagni._
Nel mese di luglio detto anno, essendo messer Niccolò di Cesaro conte
di .... tornato in Messina, e senza avere avuto dal re Luigi aiuto col
quale potesse con la parte avversa campeggiare, perocchè i Catalani
liberamente scorreano il piano tra Messina e Melazzo, e aveano prese
parecchie castella, temendo messer Niccolò non prendessono il buono
e forte castello di santa Lucia, vi cavalcò con quaranta compagni a
cavallo per ordinare la guardia e la difesa che avessono a fare quelli
del castello, e per confortarli del soccorso se bisogno loro fosse. Gli
uomini del castello che vedeano l’altra parte poderosa e in campo, e
che essendo ito messer Niccolò al re Luigi per aiuto non avea menato
forza da poterli difendere, cominciarono a turbarsi contra lui, e
tanto montò il bestial furore de’ villani, ch’egli co’ suoi compagni
si rinchiuse nella rocca; i villani perseverando il loro mal talento
mandarono per i Catalani che vi erano presso, e dieronsi a loro; e in
esso stante i Catalani mandarono seicento cavalieri e popolo assai con
quelli del castello, e assediarono la rocca, la quale per lo subito
e sprovveduto caso male era fornita, in tanto che messer Niccolò fu
costretto da cercare patti d’arrendersi, e così fè salve le persone:
e avendo renduta la rocca fu menato con i suoi compagni a Melazzo,
e loro detto fu, che se voleano campare facessono sì, che quelli di
Melazzo s’arrendessero loro. Messer Niccolò vedendo nelle mani di cui
era, e il partito duro, giudicossi morto, non di manco come valente
si mise a tentare se potesse la morte fuggire, e con umili e dolci
parole quanto potè pregò quelli di Melazzo, che per lo scampo suo e de’
compagni volessero assentire alla volontà de’ Catalani, ma essi se ne
feciono beffe, e la risposta feciono colle balestra; onde i Catalani
intralasciata, loro promessa fè, senza alcuna pietà o misericordia
davanti a Melazzo e messer Niccolò e tutti i suoi compagni tagliarono a
pezzi. Tale fu il fine della breve tirannia di messer Niccola di Cesaro
signore di Messina. I Messinesi per la morte di messer Niccolò e de’
compagni scorta la bestiale crudeltà de’ Catalani, e visto che non si
poteano confidare, come meglio seppono e poterono s’ordinarono alla
difesa, aspettando a tempo dal re Luigi qualche soccorso.