_Come il re Luigi fece guerra al duca di Durazzo, e ultimamente
s’accordaro._
I processi del regno di Puglia in questi tempi di poca memoria son
degni per i loro lievi movimenti. Il duca di Durazzo sentendosi nemico
del re Luigi, per tema di suo stato accogliea in Puglia gente d’arme
nelle terre sue, e molti gentili uomini napoletani, e di Nido e di
Capovana s’erano ridotti con lui il maggior fratello del re titolato
imperadore di Costantinopoli si tramettea di fare concordia tra loro,
e lo re non volea consentire; e per mostrare quanto la cosa gli era
grave, del mese d’aprile del detto anno con molta gente d’arme in
persona cavalcò in Puglia per guerreggiare messer Luigi di Durazzo,
il quale, com’è detto, apparecchiato s’era alla difesa a suo podere;
il re, per levarli l’aiuto e favore de’ Napoletani, fece comandare a
tutti, i cavalieri di Nido e di Capovana che con lui erano che partire
se ne dovessono altrimenti per ribelli gli avrebbe e traditori della
corona; nè per tanto i gentili uomini non vollono abbandonare il duca,
onde il re gli fece sbandire, e mando a Napoli a fare l’esecuzione
con abbattere loro case; nè il re avrebbe questo potuto fornire, se
non che la reina e pregò e comandò a quelli di Capovana e di Nido che
lasciassono fare la volontà del re, e così fatto fu senza contasto per
reverenza della reina; allora abbattuti furono molti palagi e case di
gentili uomini in Capovana e in Nido, cosa di rado udita e avvenuta in
quella città. Lo re passato il furore si lasciò consigliare, temendo
che tale riotta non fosse cagione d’attrarre gente d’arme nel Regno,
e per mano dell’imperadore fermò la pace col duca; nè pertanto il duca
fidò sua persona nella forza del re, ma il figliuolo d’età di meno di
sette anni mandò a fare l’omaggio al re, a tutto che per li capitoli
della pace ordinato era alla città di Napoli.