_Come parte degli Ubaldini presono Montebene._
I figliuoli di Tano da Castello della casa degli Ubaldini seguaci
de’ signori di Milano, e pertanto ai loro consorti nimici, nel detto
anno e mese d’aprile, di ciò non prendendo guardia que’ della casa
loro, con numero di fanti a ciò bastevoli, una mattina innanzi il fare
del giorno presono Montebene, e lo steccarono di steccati e fossi, e
dentro vi feciono capanne, e lo fornirono di vittuaglia e guernimenti
da difesa, aspettando secondo l’ordine dato gente d’arme da piè e
da cavallo da’ signori di Milano per fare da quella parte guerra a’
Bolognesi rompendo le strade. E a dì 15 d’aprile con dugento Ungheri
e con trecento barbute, e con loro fedeli cavalcarono infino presso a
Bologna, e levarono gran preda di prigioni e bestiame, e altri danni
feciono assai. Poi a dì 23 del mese i Bolognesi con loro forza, e con
loro i figliuoli di Maghinardo degli Ubaldini e loro fedeli, essendo
partita la maggior parte della detta gente de’ signori di Milano, che
male poteano nell’Alpe dimorare, cavalcarono alle valli, e quelli vi
trovarono della detta gente misono al taglio delle spade, e in quelli
paesi presono e uccisono e danneggiarono i fedeli dell’Alpe, e con
quella preda maggiore che fare poteano si ridussono a salvamento: a
quelli di Montebene non poterono noiare per la fortezza del luogo.
Montebene per metà è del comune di Firenze, il perchè i Fiorentini
mandarono ambasciadori agli Ubaldini, e gli ripresono dell’impresa,
considerato che aveano occupato del contado di Firenze; da loro ebbono
tanta umile e cortese risposta, a non volere far cosa dispiacesse
al comune, che per non fare nuova impresa per allora loro risposta
fu accettata, non che l’ingiuria con l’altre non fosse riposta, e
riserbata a loro maggiore ruina.