CAP. LXXXVIII.

_Come parte degli Ubaldini presono Montebene._

I figliuoli di Tano da Castello della casa degli Ubaldini seguaci

de’ signori di Milano, e pertanto ai loro consorti nimici, nel detto

anno e mese d’aprile, di ciò non prendendo guardia que’ della casa

loro, con numero di fanti a ciò bastevoli, una mattina innanzi il fare

del giorno presono Montebene, e lo steccarono di steccati e fossi, e

dentro vi feciono capanne, e lo fornirono di vittuaglia e guernimenti

da difesa, aspettando secondo l’ordine dato gente d’arme da piè e

da cavallo da’ signori di Milano per fare da quella parte guerra a’

Bolognesi rompendo le strade. E a dì 15 d’aprile con dugento Ungheri

e con trecento barbute, e con loro fedeli cavalcarono infino presso a

Bologna, e levarono gran preda di prigioni e bestiame, e altri danni

feciono assai. Poi a dì 23 del mese i Bolognesi con loro forza, e con

loro i figliuoli di Maghinardo degli Ubaldini e loro fedeli, essendo

partita la maggior parte della detta gente de’ signori di Milano, che

male poteano nell’Alpe dimorare, cavalcarono alle valli, e quelli vi

trovarono della detta gente misono al taglio delle spade, e in quelli

paesi presono e uccisono e danneggiarono i fedeli dell’Alpe, e con

quella preda maggiore che fare poteano si ridussono a salvamento: a

quelli di Montebene non poterono noiare per la fortezza del luogo.

Montebene per metà è del comune di Firenze, il perchè i Fiorentini

mandarono ambasciadori agli Ubaldini, e gli ripresono dell’impresa,

considerato che aveano occupato del contado di Firenze; da loro ebbono

tanta umile e cortese risposta, a non volere far cosa dispiacesse

al comune, che per non fare nuova impresa per allora loro risposta

fu accettata, non che l’ingiuria con l’altre non fosse riposta, e

riserbata a loro maggiore ruina.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 203 / 233 题