_Conta del reggimento de’ Romani, e d’alcuna giustizia fatta._
L’antico popolo e reggimento romano a tutto il mondo era specchio di
costanza, e incredibile fermezza d’onesto e regolato vivere, e d’ogni
morale virtù, e quello ch’al presente possiede le ruine di quella
famosa città è tutto per lo contrario mobile e incostante, e senza
alcuna ombra di morali virtù. Loro stato sovente si muove con vogliosa
e straboccata leggerezza, e cercando libertà l’hanno trovata, ma non
l’hanno saputa ordinare nè tenere, com’addietro nell’opera nostra
si può trovare. All’ultimo, dalla forma e costumi de’ reggimenti
de’ popoli della Toscana che vivono in libertà, e massimamente de’
Fiorentini cui essi appellano figliuoli, hanno preso il modo, e fatti
hanno loro cittadini in similitudine di priori e con simigliante balía,
e riduconsi presso al Campidoglio, e per loro consiglio hanno i capi
de’ Rioni, e a similitudine de’ gonfalonieri delle compagnie di Firenze
fatti hanno banderesi con grande potestà e balía, li quali hanno altri
sotto sè a cui danno i pennoni, e ciascuno de’ banderesi ha il seguito
di millecinquecento popolari bene armati e in punto a seguirli a ogni
loro posta; e così sono circa a tremila gli ubbidienti a’ banderesi.
Questi hanno a fare l’esecuzione della giustizia di fuori contro i
possenti e grandi cittadini che male facessono, o fossono inobbedienti
al reggimento di Roma, o dessono alcuno ricetto ai mali fattori in
loro fortezze o tenute; e contro a coloro che hanno trovato mal fare
cominciato hanno così aspra giustizia, che passano i segni per troppa
rigidezza, il perchè nè principe nè barone è nella giurisdizione del
popolo di Roma che non stia spaventato, e che forte non gli ridotti, e
che per paura non ubbidisca a’ governatori di Roma e’ loro rettori. E
in questo anno occorse, che il Bello Gaietani zio del conte di Fondi,
e Matteo dalla Torre, famosi capi e ritenitori de’ ladroni del paese,
furono presi da’ detti banderesi con più loro seguaci malandrini e
rubatori di strade, e di fatto e senza alcuno soggiorno tutti furono
impiccati, e le loro tenute disfatte e ragguagliate con la terra. Ed
essendo la Campagna in ribellione de’ Romani, e spilonca di ladroni,
e questo popolo infiammato a ben fare, ridottola all’ubbidienza de’
Romani.