_Come la città di Bologna fu libera dal tiranno in mano del legato e
della Chiesa essendo assediata._
Il primo dì d’aprile, gli anni domini 1360, Bologna rimase libera
dalla dura tirannia di messer Giovanni da Oleggio della casa de’
Visconti di Milano, il quale a dì 20 d’aprile 1355 l’avea rubata a’
suoi consorti per cui la tenea, come addietro facemmo menzione, e
nello spazio di questi cinque anni avea decapitati oltre a cinquanta
de’ maggiori e de’ migliori cittadini della terra, con trovando loro
diverse cagioni, e dell’altro popolo n’avea morti e cacciati tanti, che
pochi n’avea lasciati che avessono polso o forma d’uomo, e con averli
munti e premuti infino alle sangui; e avendo fatte tante crudeltadi,
e tante storsioni e ruberie, come volpe vecchia seppe sì fare, che
con grandissimo mobile di moneta e gioielli liberamente se n’andò, e
ridussesi in Fermo; e levato s’era del giuoco, e ridotto in luogo di
pace e di riposo, lasciando i Bolognesi e il legato nella guerra; e per
certo, s’egli era tenuto savio, questa volta lo dimostrò.