CAP. LXXI.

_Di un trattato di Bologna scoperto._

Non meno ne’ trattati che nella forza dell’arme si riposa e rivolge

l’intenzione de’ tiranni; non meno acquistano con tradimento, e con

corrompitori di baratteria che colle battaglie. E considerato le

grandi, e le lunghe, e disordinate spese delle guerre, per meno spesa

sono larghissimi ne’ trattati. Questa regola si scoperse in questi di

ne’ caporali di messer Bernabò, i quali teneano trattati con certi

soldati ch’erano in Bologna, i quali promisono, che approssimandosi

l’oste a Bologna darebbono una porta. Per la detta cagione all’uscita

di gennaio del detto anno il campo si mosse, e approssimossi alla

terra; ma scoperto il trattato, e presi i traditori, e fattone degna

giustizia, l’oste si ritrasse indietro, perchè stando dov’erano venuti

stavano in disagio è in pericolo, e tornaronsi a casa al luogo dov’era

la loro bastita maggiore.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 186 / 233 题