_Come il re d’Inghilterra si pose a oste alla città di Rems._
Il gennaio 1359 il re d’Inghilterra pose campo vicino alla città di
Rems, usando cautela di non fare loro guasto di fuori, e per più fiate
con belli modi cercò con impromesse di magnificare e d’esaltare quella
villa sopra tutte quelle di Francia, che gli fosse prestato l’assento
che in quella città potesse prendere la corona di Francia, promettendo
a tutti di trattarli benignamente; ma poichè vide che non era udito,
stimando che facessono ciò per vergogna d’arrendersi senza dominaggio,
li cominciò a minacciare di lungo assedio e disolazione della terra se
non facessono quello che domandava; ma lusinghe nè minacce approdarono
niente, perocchè fu di comune assentimento risposto loro, che aveano
loro diritto re, a cui intendeano mentre che durasse loro spirito in
corpo stare leali, diritti e fedeli, e che facesse suo podere contro
a loro che alla difesa intenderebbono a loro podere. Avendo il re
d’Inghilterra dalla comune di Rems questa finale risposta, diede boce,
che forniti quaranta dì d’assedio, di fuori in campo prenderebbe la
corona; ma non succedendo le cose a suo proponimento, convenne che
prendesse per lo migliore altro consiglio. E ciò avvenne, perchè la
stagione era forte contraria a tenere suo esercito insieme o a sicurtà,
e dividere non lo potea; onde per fare maggiori danni per lo reame,
e per stendersi con meno gravezza nel verno, prese e ordinò la sua
cavalleria come appresso racconteremo.