CAP. LXVII.

_Come il re d’Inghilterra si pose a oste alla città di Rems._

Il gennaio 1359 il re d’Inghilterra pose campo vicino alla città di

Rems, usando cautela di non fare loro guasto di fuori, e per più fiate

con belli modi cercò con impromesse di magnificare e d’esaltare quella

villa sopra tutte quelle di Francia, che gli fosse prestato l’assento

che in quella città potesse prendere la corona di Francia, promettendo

a tutti di trattarli benignamente; ma poichè vide che non era udito,

stimando che facessono ciò per vergogna d’arrendersi senza dominaggio,

li cominciò a minacciare di lungo assedio e disolazione della terra se

non facessono quello che domandava; ma lusinghe nè minacce approdarono

niente, perocchè fu di comune assentimento risposto loro, che aveano

loro diritto re, a cui intendeano mentre che durasse loro spirito in

corpo stare leali, diritti e fedeli, e che facesse suo podere contro

a loro che alla difesa intenderebbono a loro podere. Avendo il re

d’Inghilterra dalla comune di Rems questa finale risposta, diede boce,

che forniti quaranta dì d’assedio, di fuori in campo prenderebbe la

corona; ma non succedendo le cose a suo proponimento, convenne che

prendesse per lo migliore altro consiglio. E ciò avvenne, perchè la

stagione era forte contraria a tenere suo esercito insieme o a sicurtà,

e dividere non lo potea; onde per fare maggiori danni per lo reame,

e per stendersi con meno gravezza nel verno, prese e ordinò la sua

cavalleria come appresso racconteremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 182 / 233 题