_Come fu maestrato da prima in Firenze in teologia._
Poco è da pregiare per onestà di fama che uno sia con le usate
solennitadi, ne’ luoghi dove sono li studi generali delle scienze
privilegiate dalla autorità del santo padre e dell’imperio di Roma,
pubblicamente scolaio maestrato; ma essendo questo atto primo e nuovo,
e più non veduto nelle città che hanno di nuovo privilegi di ciò potere
fare, bello pare e scusabile d’alcuni farne memoria, non per nome
dell’uomo, che per avventura non merita d’essere posto in ricordo di
coloro che verranno, ma per accrescimento di tali cittadi, ove tale
atto da prima è celebrato. In questi giorni per virtù de’ privilegi
alla nostra città conceduti per lo nostro papa Clemente sesto, infra
l’altre cose contenne di potere maestrare in teologia, a dì 9 di
dicembre nella chiesa di santa Reparata pubblicamente e solennemente
fu maestrato in divinità, e prese i segni di maestro in teologia frate
Francesco di Biancozzo de’ Nerli dell’ordine de’ frati romitani; e
il comune mostrandosi grato del beneficio ricevuto di potere questo
fare, per lungo spazio di tempo fece sonare a parlamento sotto titolo
di Dio lodiamo tutte le campane del comune, e’ signori priori co’ loro
collegi, e con tutti gli uficiali del comune, con numero grandissimo
di cittadini furono presenti al detto atto di maestramento, che fu cosa
notabile e bella.