CAP. LVIII.

_Come fu maestrato da prima in Firenze in teologia._

Poco è da pregiare per onestà di fama che uno sia con le usate

solennitadi, ne’ luoghi dove sono li studi generali delle scienze

privilegiate dalla autorità del santo padre e dell’imperio di Roma,

pubblicamente scolaio maestrato; ma essendo questo atto primo e nuovo,

e più non veduto nelle città che hanno di nuovo privilegi di ciò potere

fare, bello pare e scusabile d’alcuni farne memoria, non per nome

dell’uomo, che per avventura non merita d’essere posto in ricordo di

coloro che verranno, ma per accrescimento di tali cittadi, ove tale

atto da prima è celebrato. In questi giorni per virtù de’ privilegi

alla nostra città conceduti per lo nostro papa Clemente sesto, infra

l’altre cose contenne di potere maestrare in teologia, a dì 9 di

dicembre nella chiesa di santa Reparata pubblicamente e solennemente

fu maestrato in divinità, e prese i segni di maestro in teologia frate

Francesco di Biancozzo de’ Nerli dell’ordine de’ frati romitani; e

il comune mostrandosi grato del beneficio ricevuto di potere questo

fare, per lungo spazio di tempo fece sonare a parlamento sotto titolo

di Dio lodiamo tutte le campane del comune, e’ signori priori co’ loro

collegi, e con tutti gli uficiali del comune, con numero grandissimo

di cittadini furono presenti al detto atto di maestramento, che fu cosa

notabile e bella.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 173 / 233 题