CAP. XLVI.

_Come il castello di Troco fu incorporato per la corona di Puglia._

Carlo Artù, com’è scritto addietro, fu incolpato della morte del re

Andreasso, e per la detta cagione condannato per traditore della

corona, e i suoi beni pubblicati, e incorporati alla camera della

reina, tra’ quali era il castello di Troco; il quale dappoi era stato

privilegiato al prenze di Taranto, e lui l’avea conceduto a messer

Lionardo di Troco di Capovana: e avendolo lungo tempo tenuto, in

questo il conte di Santagata figliuolo del detto Carlo lo fè furare

a’ masnadieri, i quali nel segreto il teneano per lui; onde aontato di

ciò il prenze accolse circa a mille uomini a cavallo, e misesi a oste

a Santagata, e gran tempo vi stette, e non potendo avere la terra del

detto conte contro alla volontà del re Luigi, infine se ne partì con

poco frutto; e bene ch’avesse animo ad altri processi, e li cominciasse

a seguire, e’ ci giova, di lasciarli, come cose lievi, e tornare alle

cose più notabili de’ nostri paesi.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 161 / 233 题