CAP. XXI.

_D’una folgore che cadde in sulla chiesa maggiore di Siena._

Tutto che i miracoli che noi veggiamo di poco ci muovano a lasciare i

peccati e tornare a penitenza, pure li dovemo scrivere a terrore de’

mortali. In questi dì della Pasqua della resurrezione di Cristo, a dì

21 d’aprile in sull’ora della terza, essendo il tempo turbato e largo

della piova, una folgore percosse l’agnolo ch’era nel colmo della

chiesa del vescovado di Siena, e portollo via, e non lo fracassò, e

scese nella cappella, e arse i paramenti e il tavolato dell’altare

maggiore; e avendo il prete consegrato il corpo di Cristo, non essendo

ancora comunicato, cadde in terra tramortito, e cinque preti ch’erano

d’intorno al servigio dell’altare percosse e ricise, e l’ostia e la

croce dell’altare non si potè mai ritrovare.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 136 / 233 题